
La squadra sotto il settore ospiti dopo il fischio finale dell’ultima trasferta al “Morgagni” di Forlì
di Salvatore Mastropietro
Mancano ormai meno di quarantotto ore. Domenica alle 14:30 allo Stadio “Axum Molinari” contro il Campobasso si chiuderà una stagione che ha già regalato tantissime emozioni all’ambiente Ascoli, qualunque sarà l’epilogo, ma a questo punto è vietato accontentarsi. Per l’ultimo capitolo da vivere l’ambiente bianconero sta vivendo l’attesa con l’intensità che ha contraddistinto ogni settimana di questo campionato.
Sul fronte biglietti, arriva una novità attesa: i 200 tagliandi aggiuntivi ottenuti dal club per il settore ospiti del “Molinari” saranno in vendita a partire dalle ore 10 di domani, sabato 25 aprile. Le modalità ricalcano in parte quelle già note, con una piccola differenza riservata ai non marchigiani. I residenti nella regione Marche potranno acquistare esclusivamente biglietti per il settore ospiti e solo se in possesso della Fidelity Card dell’Ascoli Calcio. I tifosi bianconeri non residenti nella regione Marche potranno invece acquistare il tagliando per il settore ospiti presso tutti i punti vendita fisici Ciaotickets, anch’essi esclusivamente se in possesso della tessera del tifoso. La vendita online resta esclusa.

Mister Tomei (foto Ascoli Calcio)
In conferenza stampa, mister Francesco Tomei ha tracciato il quadro della vigilia: «Sicuramente c’è orgoglio, però non ci può essere assolutamente appagamento. Dobbiamo essere lucidi e capaci di concentrarci sulla nostra partita, facendo il massimo come abbiamo sempre fatto per ottenere il risultato; poi vedremo quello che succederà altrove. Ci attende una partita durissima perché loro sono un’ottima squadra. Lo hanno dimostrato mettendo in difficoltà praticamente tutti. Dobbiamo isolarci da tutto il resto perché il Campobasso è organizzato e ha la consapevolezza e la serenità di giocare a mente libera. Sarà un test molto duro».
Capitolo Milanese: il centrocampista è sempre più decisivo, con nove reti all’attivo. Partirà dall’inizio o sarà ancora l’arma dalla panchina? «Tommaso è un giocatore determinante per questa squadra, sia che parta dall’inizio o che subentri. Gli faccio i complimenti perché, oltre a determinare con i gol, è un ragazzo eccezionale che si allena sempre a mille con il sorriso. È un esempio per l’allenatore: anche se non gioca dopo aver segnato, mantiene lo stesso atteggiamento di grande maturità. Sto valutando se farlo partire dall’inizio o meno, ma il suo apporto è sempre iper-positivo».
Sul clima che si respira nello spogliatoio: «I ragazzi sono come tutte le altre settimane. È normale che inconsciamente tutti sappiamo che è l’ultima partita per giocarsi il traguardo direttamente, ma l’atmosfera qui è sempre uguale: serena, positiva e animata dall’ironia».
Sull’ennesima grande risposta della tifoseria: «Noi abbiamo ricevuto più di quello che abbiamo dato. Questa città ha dimostrato un amore immenso verso questo gruppo e si è creato un connubio importante. Se ci fossero stati 8.000 biglietti invece di 800, sarebbero venuti in 8.000. Spero vivamente di dargli una soddisfazione».

Gabriele Gori e Amine Chakir in lizza per una maglia da titolare (foto Ascoli Calcio)
Chiosa sul periodo vissuto da Gori: «Gabriele deve fare un passettino in avanti: deve capire che gli attaccanti possono non andare in gol per un periodo, e farsene una frustrazione aumenta solo lo stress. Deve stare tranquillo perché è un giocatore forte e importante. La cosa fondamentale è che viva della prestazione e del miglioramento, non dell’ossessione del gol; se rimane sereno, le qualità emergeranno da sé».
Con 23 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte, un po’ di rammarico per alcuni risultati non manca, ma Tomei non ne fa drammi: «Bisogna essere oggettivi: in un’annata il rammarico è fisiologico. Il calcio non è come il basket o il tennis dove i punti sono un’addizione certa; il calcio è episodico. Puoi prendere cinque pali e perdere per un contropiede pur avendo fatto una gran prestazione. A volte abbiamo raccolto meno di quanto meritato, altre volte abbiamo vinto pur senza prestazioni eccellenti. L’errore arbitrale contro la Juve Next Gen? Classifica alla mano pesa tantissimo, ma siamo tutti umani ed è normale che uno possa sbagliare. Accettiamo l’errore arbitrale come accettiamo quelli di calciatori o allenatori. Fa rabbia, ma succede a tutte le squadre».

Il colpo d’occhio della curva di casa in Arezzo-Ascoli: anche in casa amaranto sarà tutto esaurito per l’ultima sfida della stagione regolare
Sulla partita dell’Arezzo concomitante: «Bisogna pensarci solo al triplice fischio. Durante i 90 minuti pensare ad altro toglie solo energia. Dobbiamo essere focalizzati solo sul nostro lavoro per portare a casa il massimo. Nelle ultime partite tutti si giocano qualcosa e chi non ha responsabilità a volte fa prestazioni ancora più importanti. Ognuno avrà le proprie problematiche. Tu devi fare il massimo per la tua squadra e augurarti che i risultati siano favorevoli, perché non puoi cambiare le sorti delle altre».
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