Entra nel vivo la ventunesima edizione del Festival della Canzone Ascolana. Si è infatti conclusa la prima fase della manifestazione e la commissione esaminatrice, presieduta dal professor Giovanni Travaglini, ha selezionato gli undici brani che accederanno alla finalissima in programma sabato 16 maggio, alle ore 21, al teatro Teatro Ventidio Basso.

Immagine della 19esima edizione
Sono state numerose le canzoni inedite in dialetto ascolano arrivate all’attenzione della commissione, che ha effettuato una selezione definita “decisamente rigorosa”, scegliendo i brani ritenuti più adatti allo spirito della kermesse. Alcune proposte, pur giudicate valide sotto il profilo musicale, sono state escluse perché non rispondevano pienamente alle caratteristiche legate alla tradizione dialettale che da sempre contraddistingue il festival.
Gli undici finalisti, comunicati all’organizzatore Gabriele Brandozzi, sono: “Ascule mié” interpretata da Luigi De Angelis, Marco Massi, Roberto Seghetti, Giuseppe Galanti e Umberto Ranalli; “Mette lu Laike e nasconne la mà” di Carla and the likes; “Me sò nnammerata de n’Asculà” di Camilla Palmisano; “Middie e Maria a lu mare” di Pino Scarpellini; “Ascule pé me” di Lycia Gissi; “Ne’ ghie manca cósa all’Asculà” di Valentina Auriemma; “Ascule ne nze po’ raccuntà” di Maurizio Bucci; “’Na scappatèlla” di Marika Nespeca; “Ticchete Tàcchete, Ticchete Tà” di Luigi Coccia; “La Guerra de li strezzì” di Maria Chiara Sabbatini e “Scì ho!” di Daniele Di Flavio.
Nel corso della serata finale, oltre all’esibizione dei concorrenti, sarà dato spazio anche a numerosi ospiti e ad altre iniziative che gli organizzatori annunciano come parte di un’edizione “davvero speciale”.
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