Cercava tartufi in un periodo non consentito, sanzionato per centinaia di euro. E’ quanto accaduto a Force, dove i Carabinieri Forestali sono riusciti ad identificare l’avventato segugio di tartufi che stava effettuando ricerca e raccolta fuori dai temini di legge, che sul territorio della Regione Marche lo permette dal 1 giugno al 31 agosto e dal 1 ottobre al 31 dicembre.
La scoperta dei Forestali di Comunanza è avvenuta in zona predisposta alla produzione naturale del tartufo nero, volgarmente detto “scorzone”. Di fondamentale importanza è stato l’utilizzo delle foto effettuate con un apparecchio particolare, una innovativa strumentazione di videosorveglianza con cui i militari hanno potuto sanzionare il trasgressore, che ora rischia la sospensione fino a due anni dell’abilitazione. All’uomo (T.S.) è stato inoltre contestato il possesso di un cane, razza Bracco Tedesco, sprovvisto di microchip.
Di notevole importanza risulta la legge regionale 5 del 3 aprile 2013, in materia di ricerca, raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno. Una legge innovativa sotto il profilo del controllo da parte degli organi accertatori che garantisce la tutela del patrimonio tartuficolo regionale, lo sviluppo della tartuficoltura, la valorizzazione e la conservazione del prodotto destinato ad un consumo di alta qualità.
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