Coronavirus, «Curva in picchiata,
nell’Area Vasta 5 i risultati migliori»
Ceriscioli parla a “Pensiero Piceno”

EMERGENZA COVID19 - Il presidente della Regione Marche ha riconosciuto alla Sanità Picena la lungimiranza di estendere i tamponi agli asintomatici, attraverso l'attività del laboratorio del "Mazzoni" diretto dal dottor Antonio Fortunato. L'importanza del test sierologici, di cui oggi sono state stabilite le linee guida, dalle parole del governatore
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«La curva epidemiologica del Coronavirus delle Marche, partita all’inizio come quella della Lombardia, ha decisamente piegato verso il basso.

Merito dell’impegno dei marchigiani e della Sanità che nell’Area Vasta 5 ha visto i risultati migliori». Queste le parole del presidente della Regione Marche Luca Cericioli nella diretta Facebook “Pensiero Piceno”, condotta da Francesco Ameli, capogruppo consiliare del Pd del Comune di Ascoli.

«Ha premiato – ha detto ancora Ceriscioli –  la lungimiranza di estendere, da tre settimane a questa parte, i tamponi anche agli asintomatici, come le persone in quarantena, ospiti e personale delle Case di riposo, per scovare più positivi possibile ed isolarli subito».

Il laboratorio di biologia molecolare di Ascoli con la macchina Cobas 6800

E’ sottinteso, nelle parole del governatore delle Marche, il plauso all’equipe del laboratorio di Biologia Molecolare dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, diretto dal dottor Antonio Fortunato, che ha messo a frutto la potenzialità del macchinario Cobas 6800 di esaminare campioni ora fino a 900 al giorno.

«Le Marche – ha aggiunto il presidente – sono inoltre tra le prime regioni che hanno creduto nel valore dei test sierologici (nel Piceno prendono il via domani, ma ad Ancona sono già stati fatti, ndr). Ci permettono di capire la quantità di anticorpi che si sviluppano in un soggetto a contatto con il Coronavirus e, attraverso il tampone unico metodo ritenuto valido per stabilire la positività, trovare così altri positivi.

I test sierologici – è ancora Ceriscioli che parla – hanno anche un forte valore di studio. Per sapere quante persone hanno sviluppato una reazione immunitaria e quanto dura.

Questo ci permetterà di assumere il giusto  atteggiamento anche in termini di programmazioni sanitaria.

E’ importante anche capire se l’immunità è permanente o se può tornare e dobbiamo prepararci alla peggiore delle recrudescenze».

 

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