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Lotta al Covid, altro intervento
della Fondazione Carisap:
Ecmo per l’ospedale di San Benedetto

EMERGENZA CORONAVIRUS - Una tecnologia di eccellenza nel supporto ai malati con grave insufficienza respiratoria e/o cardiaca. Si aggiunge alla Tac e ai dispositivi di sicurezza.: intervento complessivo di 600.000 euro. Continua la mobilitazione a favore di Area Vasta 5: un altro Ecmo donato da Battista Faraotti, aiuti anche da Colli e Monteprandone
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Il dg di Area Vasta 5, Milani, con medici e infermieri del “Madonna del Soccorso”

Da oggi l’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto può usufruire di un Ecmo – acronimo inglese di Extra Corporeal Membrane Oxygenation – ossigenazione extracorporea a membrana, tecnologia di eccellenza nel supporto ai malati di Coronavirus con grave insufficienza respiratoria e/o cardiaca. La preziosa apparecchiatura è arrivata grazie all’ulteriore intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli che ha investito circa 70.000 euro. Il presidio è stato individuato dalla Regione Marche come struttura idonea all’accoglienza dei malati Covid-19. L’Ecmo è un trattamento salvavita che affida temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni a un macchinario esterno permettendo al paziente la graduale ripresa della funzione polmonare.

Galeati, presidente Fondazione Carisap

Con questo intervento la Fondazione conferma il suo forte impegno nel contrasto all’emergenza provocata dalla diffusione del Covid-19. L’Ecmo si aggiunge infatti all’acquisto di una Tac (tomografia assiale computerizzata) per il Pronto Soccorso del “Mazzoni” di Ascoli e di dispositivi di protezione per il personale medico sanitario e le organizzazioni del  Terzo settore. Il tutto con un impegno economico complessivo di 600.000 euro.

Battista Faraotti titolare della Fainplast

Un altro Ecmo è stato messo a disposizione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Ascoli grazie all’imprenditore ascolano Battista Faraotti, titolare della Fainplast, che ha donato complessivamente all’Area Vasta 100.000 euro. Nelle Marche un macchinario simile è in dotazione solo all’ospedale regionale di Torrette. Per la sanità picena un importante passo avanti naturalmente a disposizione di tutti.

Oltre al fronte sanitario, la Fondazione Carisap è al lavoro anche in ambito sociale per la costituzione di un “Tavolo di contrasto alla povertà”, con la pubblicazione di un avviso per la manifestazione di interesse per le organizzazioni di Terzo settore (http://www.fondazionecarisap.it/richiesta-di-contributi) che si occupano in modo prevalente, continuativo e specialistico di tale problematica. A breve, inoltre, sempre la Fondazione pubblicherà un avviso per la realizzazione di un’Accademia funzionale all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e per la realizzazione di un unico progetto di rete per l’assistenza domiciliare per i malati oncologici e terminali.

DONAZIONI DA MONTEPRANDONE E COLLI

L’Area Vasta 5 registra anche altre due significative donazioni a testimonianza della mobilitazione generale per combattere il coronavirus. Una è del Comune di Colli del Tronto che, con un intervento di 3.860 euro, ha messo a disposizione del Pronto Soccorso-Medicina d’urgenza dell’ospedale di San Benedetto, diretto dalla dottoressa Giuseppina Petrelli, un umidificatore con geneaore di flusso completo di carrello.

L’altra donazione, accettata pure con determina dall’Area Vasta 5, proviene dalla Pro Loco di Monteprandone unitamente ad altre associazioni del territorio. Si tratta di un prezioso ecografo portabile  multidisciplinare completo di sonda, carrello e supporto, per un valore di 15.000 euro. Anche questo ecografo va a potenziare le attrezzature del Pronto Soccorso dell’ospedale sambenedettese.

 



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