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Ascoli, Danzi:
«Non siamo stati i soliti»
Parigini: «Grande spavento
per Dziczek»

SERIE B - Delusione in casa bianconera dopo la prima sconfitta casalinga dell'era Sottil. Il centrocampista: «Avremmo dovuto aumentare il ritmo per mettere in difficoltà la Salernitana». L'attaccante: «Dispiace per il risultato, ma ora voltiamo dubito pagina»

di Salvatore Mastropietro

Per l’Ascoli è arrivata la prima sconfitta della gestione di Andrea Sottil tra le mura amiche. Ci ha pensato un grande ex come Fabrizio Castori ad espugnare con la sua Salernitana un “Del Duca” che, dopo tanto tempo, era diventato una specie di fortino nell’ultimo mese e mezzo. Gennaro Tutino con una doppietta è stato il mattatore del match, ma molto hanno pesato le tante disattenzioni difensive dei bianconeri. Nel finale il grande spavento dovuto al malore accusato dal calciatore granata Dziczek ha avuto il sopravvento. Una tragedia sfiorata per il giovane polacco, che si trova ora ricoverato al “Mazzoni”, ma la buona notizia è che non ha subìto un arresto cardiaco.

Parigini

In casa Ascoli, oltre al mister Andrea Sottil, hanno parlato nel post partita Vittorio Parigini ed Andrea Danzi. Il calciatore di proprietà del Genoa ha provato a dare il proprio contributo nel post partita: «Dispiace per il risultato, ma adesso dobbiamo solo voltare pagina e cominciare a preparare la prossima partita da venerdì. Mi sono trovato bene a partire da sinistra, meno a partire dietro la punta, ma ho le caratteristiche per adattarmi. In questo momento bisogna fare qualunque cosa che possa essere utile alla squadra. La Salernitana è una squadra forte, ha giocato sempre palle lunghe e con il loro gioco ci hanno impedito di giocare come sappiamo. Il malore di Dziczek? Ero girato di schiena e ho visto il ragazzo a terra, c’era Di Tacchio che urlava e mi sono precipitato subito a tenergli la lingua. E’ stato sicuramente un grande spavento».

Danzi

Anche Andrea Danzi ha commentato la negativa prestazione della squadra: «All’inizio ci siamo fatti sorprendere, abbiamo preso due gol nati da due falli laterali. Non abbiamo giocato come al solito, ma c’è da dire che loro sono una squadra molto forte. Quando sono entrato siamo riusciti a trovare degli spazi dietro i loro centrocampisti, dovevamo forse aumentare un po’ il ritmo per metterli in difficoltà. Mezz’ala o regista per me non fa differenza, dipende dalla partita e dalle caratteristiche dell’avversario. Ora dobbiamo proiettarci alla partita col Pordenone. L’episodio capitato a Dziczek? E’ stato sicuramente un grande spavento, poi ho visto che si è ripreso il giocatore e spero che stia meglio».




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