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Samb, tunnel ancora lungo:
la sconfitta di Modena
evidenzia le magagne

SERIE C - Una squadra allo sbando, non solo sotto il profilo tecnico e tattico. Tante polemiche si stanno scatenando in città sul pagamento ai giocatori delle mensilità di novembre e dicembre entro il 16 febbraio

di Benedetto Marinangeli

Il poker di Modena riconsegna ai tifosi una Samb allo sbando. Non solo sotto il profilo tecnico tattico ma anche con le tante polemiche che si stanno scatenando in città in merito al pagamento o meno delle mensilità di novembre e dicembre entro il 16 febbraio.

Il patron Serafino (foto Sambenedettese Calcio)

Il presidente Domenico Serafino ha affermato di avere ottemperato agli impegni ma allo stesso tempo si registra un clima elettrico intorno al sodalizio rossoblù. Il tutto acuito da risultati pessimi, due punti nelle ultime cinque partite. Addirittura il Fano è andato a vincere a Mantova per 2-0, con la Samb che non c’è riuscita neppure con il doppio vantaggio numerico in campo.

Un’involuzione tecnica incredibile. Certo, neppure con Zironelli non si era visto un gran calcio, a parte la gara di Gubbio giocata per lunghi tratti in dieci contro undici. Ma la partita di Modena ha evidenziato tutte le magagne rossoblù. A partire da un mercato di gennaio da cui la Samb è uscita indebolita rispetto a prima. Era necessario come il pane un centrale di difesa che sapesse guidare il reparto.

Ed invece nulla di tutto ciò con Gasparetto che è rimasto in naftalina fino alla fine per poi restare a Reggio Calabria. Si sono acquistati due esterni destri Fazzi e Lombardo quando le problematiche maggiori vengono dalla corsia opposta dove Liporace, Trillò e chiunque vi abbia giocato non ha mai dato sufficienti garanzie.

E poi l’attacco con l’addio di Nocciolini che ha privato la Samb di un terminale offensivo di spessore. E’ arrivato Padovan che ha caratteristiche diverse e che non possiede le capacità finalizzatrici dell’ ex Parma. Insomma errori su errori che hanno penalizzato la Samb.

Montero (foto Sambenedettese Calcio)

Inoltre le dimissioni di Zironelli ed il ritorno di Montero non hanno dato i frutti sperati. Quando era calciatore, il tecnico uruguagio era famoso per la sua grinta e determinazione in campo, qualità che ancora non è riuscito a trasmettere alla squadra apparsa ancora di più impalpabile a Modena.

Montero dovrà intervenire sulla testa dei calciatori che potrebbero anche essere distolti da questioni extracalcistiche ma anche la dirigenza deve farsi sentire per tranquillizzare i rossoblù e motivarli per le prossime gare. A partire da quella di sabato prossimo (fischio d’inizio alle ore 15) contro il Sud Tirol che ieri ha impattato per 1-1 con la capolista Padova. Per l’occasione mancherà Ruben Botta che sarà squalificato per raggiunto limite di ammonizioni.

Insomma piove sul bagnato, con la Samb che è ben lontana dall’ uscire dal tunnel della crisi. E  mancano ancora alcuni punti per raggiungere la matematica permanenza in Serie C.

Serie C: la Samb ora è sola al nono posto




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