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Ascoli, il Pordenone
nel mirino
Dionisi: «Siamo uniti
verso la salvezza»

SERIE B - Continua la preparazione dei bianconeri in vista della prossima sfida. Ancora assente per lutto mister Sottil, seduta pomeridiana diretta dal vice Baroncelli. L'attaccante reatino si è confessato sulle colonne del magazine "Passione Ascoli": «Penso solo agli obiettivi della squadra, mi sto rendendo conto di quanto si viva di calcio in questa città. Abbiamo ancora tanto da dare»
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di Salvatore Mastropietro

Messa alle spalle la sconfitta casalinga di sabato contro la Salernitana, l’Ascoli ha messo nel mirino il prossimo match, in programma sabato alle ore 14 sul campo del Pordenone. Dopo le ottime sensazioni derivanti dai risultati positivi inanellati tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, i due ko consecutivi contro Reggiana e club campano hanno smorzato di parecchio gli entusiasmi. La lotta salvezza si preannuncia molto accesa e l’attuale situazione di classifica impone ai bianconeri di ritrovare fin da subito quel sentiero intrapreso per buona parte della gestione tecnica di Andrea Sottil e del suo staff. La sfida ai friulani dell’ex Attilio Tesser assume per questo un’importanza fondamentale.

La squadra al lavoro al “Picchio Village”

La preparazione in casa Ascoli in vista della sfida di Lignano Sabbiadoro – quartier generale del Pordenone per le partite in casa – è entrata nel vivo con l’allenamento pomeridiano di oggi, martedì 23 dicembre. Ancora assente mister Andrea Sottil, che in mattinata ha partecipato ai funerali della madre Olga. La seduta è stata condotta dal suo vice Simone Baroncelli, che ha predisposto assieme al resto dello staff un lavoro di riscaldamento, possessi palla, partitelle alternate a lavoro metabolico senza palla e partita finale a metà campo. La squadra tornerà in campo al “Picchio Village” domani alle ore 15, mentre giovedì è prevista la partenza per un mini-ritiro di due giorni in Veneto.

È stata nel frattempo confermata dal Giudice Sportivo la squalifica di una giornata per Abdelhamid Sabiri, che contro la Salernitana ha collezionato la quinta ammonizione stagionale. Salterà la trasferta di Lignano Sabbiadoro anche Simone Simeri, che deve scontare l’ultimo dei tre turni di squalifica inflitti per un colpo a gioco fermo nei confronti di Bardi del Frosinone. Tornerà regolarmente tra i convocati, invece, Fabrizio Caligara, out per squalifica nella sfida di sabato contro la formazione allenata da Fabrizio Castori.

Dionisi dopo la doppietta siglata contro il Lecce (foto Ascoli Calcio)

DIONISI – Le speranze salvezza dell’ambiente Ascoli sono riposte in particolar maniera in Federico Dionisi, acquistato nel corso del mercato di gennaio dal Frosinone e già autore di tre reti con la maglia bianconera. L’attaccante reatino si è confessato a 360 gradi ai microfoni della società in un’intervista pubblicata nel Magazine ufficiale “Passione Ascoli”, disponibile integralmente sul sito dell’Ascoli Calcio.

Tra gli altri temi trattati nel corso della lunga chiacchierata, Dionisi ha parlato del grande traguardo dei 100 gol in Serie B raggiunto proprio con la maglia bianconera in occasione della sfida del 9 febbraio contro il “suo” Frosinone: «Non mi interessano molto gli obiettivi personali, ho sempre una visione di gruppo; ho letto sui giornali che Schwoch guida la classifica marcatori, ma il mio obiettivo è continuare a fare quello che mi piace. Per fare bene in questo sport ti devi divertire, cercando di dare il meglio di te. Solo con lavoro e sacrificio si raggiungono i traguardi, non mi pongo limiti».

Dionisi con la maglia celebrativa delle 100 reti in Serie B

Dionisi si è anche soffermato sulle caratteristiche della piazza ascolana e su quello che gli hanno trasmesso i tifosi bianconeri da quando è approdato nel Piceno: «Ormai sono in città da un po’ e mi rendo conto ogni giorno di più di quanto Ascoli viva di calcio, nonostante le difficoltà legate al Covid. Si percepiscono costantemente l’attaccamento e la passione che la gente ha per l’Ascoli. Ho trovato, inoltre, un buon livello di organizzazione, fondamentale per far bene. Tutti questi aspetti e sensazioni hanno rafforzato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la convinzione della mia scelta. Sono estremamente contento di essere all’Ascoli e voglio raggiungere coi miei compagni quello che per una Società come questa è il minimo, la salvezza».

Nonostante sia arrivato da poco più di un mese, Dionisi è senz’altro uno dei leader dello spogliatoio bianconero: «Penso che tutti dobbiamo essere nel nostro piccolo leader, non deve esserci un ‘io’, che rappresenta un discorso egoistico che limita il gruppo, ma un ‘noi’. In un gruppo unito ci sono tanti esempi e ognuno di noi deve sentirsi leader per cercare di migliorarsi sempre in funzione della squadra. E’ normale che ci siano giocatori che, per il loro vissuto, debbano prendersi alcune responsabilità in più, ma in un gruppo serve sia la spensieratezza del giovane che l’esperienza del ragazzo più grande. Tutti dobbiamo migliorarci. Tengo a rivolgere un pensiero a tutti i giocatori che sono all’Ascoli da inizio anno: si sono trovati a gestire tante difficoltà, eppure la spinta a volersi tirare fuori da questa situazione è arrivata da loro. E lo hanno fatto con spirito, voglia, sacrificio quotidiano, si sta formando una squadra che potenzialmente ha tanto da dare. Ad esempio di Sabiri pensavo calciasse bene, ma non così bene, di Brosco pensavo fosse forte avendoci giocato contro, ma in allenamento lo è ancor più, ma potrei fare tanti nomi, Pucino, Eramo, tutti davvero».

Nell’intervista Dionisi ha raccontato diversi aspetti della propria vita privata e professionale, a partire dall’infanzia e dagli affetti più stretti fino ad arrivare all’esperienza del terremoto del 2016. Il magazine “Passione Ascoli” è consultabile al seguente link.


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