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Ascoli, Sottil:
«Più rabbia e determinazione»
Col Pordenone
out anche Parigini

SERIE B - Bianconeri partiti alla volta del Friuli dopo l'allenamento mattutino. Anche Pulcinelli vicino alla squadra. Il tecnico piemontese: «In settimana ci siamo confrontati, siamo noi a determinare i risultati e dobbiamo fare meglio. C'è voglia di fare una grande partita»

di Salvatore Mastropietro

Si avvicina sempre più il ritorno in campo in casa Ascoli. Dopo l’allenamento di questa mattina, giovedì 25 febbraio, la squadra è partita alla volta di Lignano Sabbiadoro, quartier generale per le partite casalinghe del Pordenone, per un mini ritiro di due giorni. Una decisione, quella di anticipare di un giorno la partenza alla volta del Friuli Venezia Giulia, presa dallo staff tecnico e dal direttore sportivo Ciro Polito per cercare di cementare ulteriormente il gruppo e per focalizzare al meglio l’importante partita in programma sabato 27 febbraio alle ore 14.

Sono state anticipate di un giorno anche le dichiarazioni prepartita del tecnico Andrea Sottil, reduce da alcuni giorni delicati a seguito della scomparsa della madre Olga. L’assenza forzata è stata colmata dal lavoro del resto dello staff tecnico, guidato dal vice allenatore Simone Baroncelli. Anche la società ha voluto esprimere la propria vicinanza al tecnico e a tutta la squadra in generale in vista della trasferta in terra friulana. Ieri, infatti, il patron Massimo Pulcinelli ha fatto visita al gruppo per caricarlo ulteriormente.

Sottil

L’Ascoli arriva alla gara di domani con grande voglia di riscatto dopo le due sconfitte consecutive contro Reggiana e Salernitana. Proprio di questo ha parlato mister Sottil. «In settimana ci siamo confrontati su questo mini momento, mi riferisco alle partite con Reggiana e Salernitana, in cui avremmo dovuto fare meglio certe cose. Sono dell’idea – ha detto – che siamo noi a determinare i risultati e niente avviene per caso; questa squadra ha dimostrato sul campo che sta facendo molto bene, ma nelle ultime due gare, soprattutto con la Salernitana, avremmo dovuto essere più concentrati. I ragazzi sono uomini intelligenti, ottimi professionisti, molto umili, capaci di esaminarsi e fare le proprie considerazioni, in questa settimana siamo ripartiti convinti e determinati a riprendere il nostro cammino. La partenza anticipata per la trasferta – ha concluso il mister – è un segnale in questo senso. Dobbiamo dare di più in termini di concentrazione, determinazione, fluidità del gioco, precisione, dobbiamo fare dieci rincorse in più, essere ancor più arrabbiati e determinati».

Parigini indisponibile per un problema all’adduttore

Sottil dovrà fare i conti con diverse tegole. Non hanno recuperato Kragl e Bidaoui dai rispettivi problemi. Alla lista degli indisponibili si è aggiunto anche Vittorio Parigini: «I problemi di Kragl e Bidaoui si sono un po’ prolungati, per Parigini un problema muscolare all’adduttore che deve smaltire per potersi allenare con una certa intensità».

La settimana è stata particolare per l’allenatore bianconero che ha perso la madre Olga: «Devo fare i complimenti alla società, al presidente, tutti mi sono stati vicini in questo bruttissimo momento. Ai ragazzi non ho chiesto nulla, per quello che si è creato fra me e loro non c’è bisogno di parole, sono convinto che sabato faremo una grande partita, cento minuti di grande battaglia; ho visto nei loro occhi e nel loro modo di preparare la gara grande attenzione e voglia di riscatto».

Tre gare in otto giorni possono essere considerate un primo step in ottica salvezza: «Stiamo entrando nelle ultime 14 partite, sono tutte gare fondamentali, ma dobbiamo uscire dal trittico con Pordenone, Pisa ed Entella col maggior numero di punti possibile, più ne facciamo e meglio è. Patron Pulcinelli è stato molto chiaro e umano con noi, ha detto che ci è molto vicino anche se per motivi di lavoro non può seguirci sempre, ha fatto sentire la sua vicinanza e ci ha trasmesso la voglia di salvare l’Ascoli, ha ribadito la grande stima nei confronti dei ragazzi».




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