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Pordenone-Ascoli 1-1:
buona reazione dei bianconeri,
ma non basta

SERIE B - Il punto serve a poco. Friulani in vantaggio con Ciurria nel primo tempo. Bianconeri non pervenuti fino all'intervallo. Nella ripresa il pareggio di Mosti dopo una bella azione di un Dionisi. Classifica sempre da incubo con i playout a quattro punti. Martedì sera di nuovo in campo, al "Del Duca" col Pisa
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L’esultanza di Mosti dopo il gol

di Andrea Ferretti

Dopo due sconfitte di fila Sottil cambia la squadra, costretto a farlo anche per infortuni e squalifiche. L’allenatore dell’Ascoli porta in panchina Quaranta e Buchel (al loro posto Avlonitis e Danzi), in infermeria sono rimasti Bidaoui, Kragl e Parigini, mentre sono out per squalifica Sabiri e Simeri. Nel centrocampo tutto nuovo altre novità sono Stoian dal primo minuto, dietro le punte Dionisi e Cangiano (preferito a Bajic), e Caligara che torna dalla squalifica.

Al 7′ il primo brivido. A correrlo è il Pordenone quando Chrzanowski salva il gol opponendosi in scivolata sulla conclusione a colpo sicuro di Dionisi imbeccato da Stoian

Il gol del Pordenone

Ma all’11’ a passare in vantaggio è proprio la squadra dell’ex Tesser (squalificato, in panchina c’è il vice Strukelj) con Ciurria che sul primo palo anticipa Avlonitis e la tardiva diagonale di D’Orazio, sul centro di Musiolik. Leali è lì ma non può farci niente, tocca il pallone che finisce però in rete.

Come avvenuto sette giorni prima con la Salernitana, avversario in vantaggio praticamente al fischio d’inizio. Qualcosa in questo senso non va, perchè non è più un caso.

L’Ascoli non punge e Dionisi e l’unico he cerca di inventare qualcosa ma è anche vero che non è facile cantare e… portare la croce. Evidente anche che accanto a Dionisi debba starci uno come Bajic che non Cangiano.

Il Pordenone resta ordinato e ogni volta che si avvicina dalle parti di Leali la sensazione è che possa far male. Poi si fa male Butic, in uno scontro proprio con Leali, al suo posto Morra.

Considerando anche i risultati degli altri campi, all’intervallo nello spogliatoio bianconero, ma non solo lì, è vietato guardare la classifica. E’ da incubo. Dal basso: Entella 17, Pescara 18, Ascoli 21, Brescia e Cosenza 26.

A inizio ripresa c’è Bajic, al posto di un non pervenuto Stoian. Il bosniaco va ad affiancare Dionisi in attacco, con Cangiano alle loro spalle.

I due capitani prima del via: Misuraca e Brosco

Nella ripresa, dopo 19 anonimi minuti, la prima conclusione dell’Ascoli: il sinistro di D’Orazio è bloccato senza problemi da Perisan. Subito dopo scocca l’ora di Mosti. Esce Cangiano, ma il 4-3-1-2 non subisce modifiche.

A metà ripresa Buchel prende il posto di Caligara e subito dopo Mosti chiama alla parata Perisan con una conclusione centrale

Al 22′ si accende Dionisi, ancora una volte determinante e quindi indispensabile, che a chiusura di una ripartenza protegge bene la palla, si libera dell’avversario e poi centra in area. La palla attraversa tutto lo specchio della porta e sul secondo pallo sbuca Mosti, lo stesso che aveva avviato l’azione: pareggio.

Non succede più nulla, se non le sostituzioni di Caligara, D’Orazio e Saric con Buchel, Pinna e Eramo. L’Ascoli chiude in attacco ma Perisan non corre mai pericoli.

Mosti

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Camporese, Barison (31’st Stefani), Chrzanowski; Magnino (24’st Rossetti), Misuraca, Zammarini; Ciurria; Butic (38’st Morra e 31’st Mallamo), Musiolik. A disposizione: Bindi, Passador, Berra, Banse, Biondi. Allenatore: Strukelj (Tesser squalificato).

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pucino, Brosco, Avlonitis, D’Orazio (40’st Pinna); Saric (40’st Eramo), Danzi, Caligara (24’st Buchel); Stoian (1’st Bajic); Dionisi, Cangiano (20’st Mosti). A disposizione: Sarr, Venditti, Quaranta, Corbo, Lico. Allenatore: Sottil.

Arbitro: Maggioni di Lecco (assistenti Mokhtar di Lecco e Yoshikawa di Roma, quarto ufficiale Gariglio di Pinerolo).

Reti: 11’st Ciurria (P), 22’st Mosti (A).

Note: ammoniti Chrzanowski (P), Barison (P) e Rossetti (P) per gioco falloso, Pucino (A) per proteste. Recupero 2’+5′.




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