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Ascoli di nuovo al tappeto,
col Pisa finisce 0-2
e la situazione
sta diventando drammatica

SERIE B - Ancora una prova deludente dei bianconeri, alla sconfitta numero 14, sesta al "Del Duca". Il portiere ospite non ha compiuto una parata, Leali ha beccato due gol salvando il terzo. Domina la confusione. Sottil sbaglia la formazione e concede il primo tempo agli ospiti che segnano due gol in un quarto d'ora
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di Andrea Ferretti

Quattordicesima sconfitta, sesta in casa. Non ci sono scusanti. L’Ascoli rischia di retrocedere, semmai ci fosse ancora qualche dubbio. La prova fornita contro il Pisa, in una partita battezzata come quella da vincere a tutti i costi, è emblematica. Il portiere ospite Gori non ha effettuato una parata. Leali, invece, ha beccato due gol ed ha salvato la terza capitolazione che avrebbe chiuso i giochi con venti minuti di anticipo sul triplice fischio.

Tutti colpevoli e tutti responsabili, ma stavolta Sottil ha decisamente sbagliato la formazione, poi ha cercato (come altre volte quando era stato anche più fortunato) di rimediare nel secondo tempo finendo per creare più confusione di quanta già ce n’era.

Nel 4-3-1-2 le novità sono Simeri dal primo minuto accanto a Dionisi, poi Sabiri e Mosti schierati insieme per la prima volta (mossa che si rivelerà fortemente fallimentare). Il Pisa si presenta invece con il quinto migliore attacco della B. Ed arriverà la conferma. D’Angelo deve fare a meno di sette giocatori, ma nessuno se ne accorge.

Per la terza volta consecutiva il Picchio becca gol nei primi minuti di gioco. Non è infatti ancora scoccato il 10’ che Marin va via di forza a Pucino sulla destra e centra per Mastinu che mette alle spalle di Leali. L’Ascoli va in confusione (scena già vista) e facilita il gioco del Pisa che si difende con ordine e riparte bene.

Al 25’ a Siega non riesce la deviazione sotto porta, poteva essere il raddoppio. Che non si fa attendere molto perché, con l’Ascoli incapace di costruire un’azione, arriva al 37’. L’azione parte sul rilancio con le mani di Gori e si chiude con il cross di Mastinu deviato di testa in rete da Marconi.

Nell’intervallo Sottil ne cambia tre, passa al 4-3-3 e successivamente al 4-2-4. Gli schemi saltano, ma ad andare vicino al gol al 33′ è il Pisa, con Gucher che chiama Leali alla deviazione in angolo.

Se ci fosse stato il pubblico, l’Ascoli avrebbe lasciato il campo coperta di fischi.

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pinna (31’st Cangiano), Brosco, Quaranta, Pucino (1’st D’Orazio); Saric, Danzi (17’st Parigini), Sabiri; Mosti (1’st Bidaoui); Dionisi, Simeri (1’st Bajic). A disposizione: Sarr, Avlonitis, Corbo, Caligara, Eramo, Buchel, Stoian, Cangiano. Allenatore: Sottil.

PISA (4-3-1-2): Gori; Lisi (29’st Pisano), Meroni (23’st Benedetti), Caracciolo, Beghetto (17’st Belli); Marin, De Vitis, Siega; Mastinu (23’st Gucher); Marconi, Palombi (29’st Marsura). A disposizione: Perilli, Loria, Masetti, Quaini. Allenatore: D’Angelo. 

Arbitro: Massimi di Termoli (assistenti Marcello Rossi di Novara e Mattia Scarpa di Reggio Emilia, quarto ufficiale Robilotta di Sala Consilina).

Reti: 10’pt Mastinu (P), 37’pt Marconi (P).

Note: ammoniti Meroni (P), Mosti (A), Pinna (A), Saric (A), Parigini (A) per gioco falloso, Leali (A) per proteste. Angoli 9-3 per l’Ascoli. Recupero 0’+4′.

Lo striscione esposto nella Tribuna Est in ricordo di un tifoso dell’Ascoli scomparso un anno fa. Doveva essere affisso il giorno di Ascoli-Cremonese dello scorso anno, ma la gara venne rinviata per covid

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