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Dionisi era meglio lasciarlo in panchina

SERIE B - Lo sciagurato cartellino giallo rimediato, costringerà l'attaccante a saltare dopo la sosta lo scontro-salvezza con il Cosenza. Per una notte agganciati calabresi e Reggiana, ma non basta. Così come non è sufficiente il grande impegno, se poi non si riesce a far gol

 

di Lino Manni

Mi sono sentito subito tranquillo e mi sono rilassato sul divano per la sfida con la Cremonese. L’Ascoli scende in campo con la giusta concentrazione e un un buon piglio e contrappone alle azioni manovrate della Cremonese ficcanti ripartenze, anche pericolose. Bidaoui, Sabiri e Bajic creano preoccupazioni alla difesa grigiorossa. Insomma un Ascoli pronto a mordere, anche se la Cremonese qualche brivido alla retroguardia bianconera lo fa correre. Primi 45 minuti tranquilli e diciamo pure soddisfacenti.

Esce Bajic, entra Dionisi

Il tempo di mangiare una zeppola (è la festa del papà) e si riparte. Il secondo tempo comincia bene. Anzi, direi con rosee prospettive. Spero in un gol, ma alla squadra di Sottil manca sempre la stoccata finale. Rischia in contropiede quando Buonaiuto… aiuta il Picchio mangiandosi un gol come aveva fatto Bidaoui nel primo tempo. Poi l’ultimo quarto d’ora è di marca ospite. La Cremonese alza il baricentro ma Leali risponde presente e in due occasion ci mette la solita “pezza”.

Sottil poteva vuole vincere e getta nella mischia Dionisi. Ma era meglio lasciarlo in panchina (stesso discorso vale per gli altri che sono entrati a partita in corso) perchè l’attaccante corre a vuoto e rimedia anche uno sciagurato cartellino giallo che lo costringerà dopo la sosta a saltare la partita-salvezza con il Cosenza. All fine lo 0-0 consente all’Ascoli di salire a quota 28. Per una notte raggiunge Reggiana e Cosenza che devono affrontarsi nello scontro diretto.

L’ammonizione di Dionisi




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