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Ascoli, Dionisi:
«Il ritiro ci ha ricompattato»
Eramo: «Siamo padroni
del nostro destino»

SERIE B - Il bomber è stato decisivo: «Siamo un grande gruppo e ne abbiamo dato dimostrazione. Da adesso dobbiamo continuare ad andare forte». Il centrocampista: «Abbiamo confermato di essere vivi, con prestazioni così possiamo giocarcela con tutti»
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di Salvatore Mastropietro

Dopo oltre due mesi senza successi sul campo del “Del Duca”, l’Ascoli ritrova i tre punti in una gara che avrebbe potuto rappresentare uno spartiacque in negativo in caso di ko. Contro il Vicenza la squadra di Sottil ha dimostrato, invece, di essere ancora viva e di avere ancora tutte le carte in regola per inseguire l’obiettivo salvezza. Decisivi ai fini del risultato (2-1) sono stati due dei bianconeri di maggior qualità come Dionisi e Sabiri, il primo con un destro da vero bomber ed il secondo con un inusuale colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Nel mirino c’è subito il Monza, che sabato arriverà nel Piceno per rilanciarsi nella lotta per la promozione dopo il pareggio odierno contro il Pescara.

L’esultanza di Dionisi

Con il gol siglato oggi Federico Dionisi, rientrato dopo il turno di squalifica scontato col Cosenza, è salito a cinque gol con la maglia bianconera: «L’esultanza? Parte dal gruppo, Simeri mi ha fatto i capelli in ritiro ed abbiamo scherzato su questo. E’ stato un gesto per tutti, venuto dal cuore e dà un po’ il senso del gruppo che siamo. Oggi era importante tornare alla vittoria e dare quel segnale che dopo Cosenza era obbligatorio dare. L’azione del gol è partita male perché avevo sbagliato lo stop, ma fortunatamente ho tirato il più forte possibile ed è andata bene lo stesso. In ritiro ci siamo confrontati da uomini e abbiamo analizzato tra di noi le piccole cose che non andavano bene. Il confronto ha portato a ricompattarci e oggi ne abbiamo dato la dimostrazione. Da adesso dobbiamo andare forte perché c’è una salvezza da conquistare. Playout o non playout, l’obiettivo è quello e non mi interessa come conquistarla. Il diverbio con la panchina avversaria? Ho avuto una discussione con Valentini, ma gli chiedo scusa, sono andato un po’ oltre. In campo sono sanguigno ed avere un duello con un avversario mi stimola, ma mi rendo conto che va gestito».

Mirko Eramo

Sulla stessa scia di Dionisi anche Mirko Eramo, altro elemento fondamentale all’interno dello spogliatoio: «Oggi abbiamo fatto la partita che dovevamo fare e per questo faccio i complimenti a tutti i miei compagni. Abbiamo dato un’ulteriore conferma di essere vivi nonostante la brutta parentesi di Cosenza. Nel primo tempo eravamo un po’ tesi, non riuscivamo ad essere lucidi nelle giocate, ma poi nella ripresa abbiamo trovato la chiave giusta. Avremmo dovuto sfruttare al meglio le occasioni, cosa che abbiamo fatto nel secondo tempo. Oggi era importante vincere e quindi va bene così. Dopo il colpo subito a Cosenza mi ero un po’ a spaventato, ma oggi sono stato bene, solo nel finale ho sofferto un po’. Lotta salvezza? Dico sinceramente che al momento stiamo pensando solo a noi perché siamo padroni del nostro destino. Con prestazioni come questa possiamo giocarcela sempre».




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