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Punto vaccinale, la denuncia degli utenti:
«Dosi assegnate casualmente»
Interrogazione del Pd in Regione

ASCOLI - La segnalazione dei lettori su quanto accadrebbe al palazzetto dello sport di Monticelli: «Le somministrazioni a fine giornata avvengono spesso senza criterio. Giusto evitare gli sprechi ma sarebbe meglio creare una lista di "riservisti"». Il Partito Democratico chiede lumi ad Acquaroli

di Luca Capponi 

Le segnalazioni si moltiplicano. Troppe, per non essere prese in considerazione. In soldoni: a fine giornata le dosi di vaccino che avanzano non sempre vengono somministrate seguendo un criterio. Anzi.

Il punto vaccini di Ascoli

Nello specifico, si tratta di una prassi che si sarebbe verificata già diverse volte nel punto vaccinale di Monticelli, al palazzetto dello sport, l’unico presente in città.

«Abbiamo assistito a situazioni in cui le dosi in eccedenza, che non possono essere ricongelate, sono state assegnate a persone non in lista, magari a chi si trovava lì per accompagnare qualcuno, anche giovani. Insomma, si parla di inoculazioni “casuali”. Sembra che sia diventata una prassi tanto che alcuni lasciano persino nome e numero di telefono, anche se medici e infermieri negano che questo accada. Molte persone sono state vaccinate in questo modo, senza appartenere a categorie specifiche né a fasce deboli e tantomeno alle fasce di età interessate dal piano».

Questo il tono delle segnalazioni che ci giungono in redazione.

Anna Casini

«E’ sicuramente giusto non sprecare dosi di vaccino e comprendiamo le difficoltà degli operatori, ma crediamo occorra avere un criterio e, nel caso, creare una lista di “riservisti” anziché agire casualmente» è la chiosa.

Alcuni riferiscono, addirittura, di avere assistito a persone fermate mentre camminavano in strada e a cui è stato chiesto se volessero o meno vaccinarsi. Sarebbe davvero incredibile.

Del caso si sta interessando anche la politica, con una interrogazione in Regione presentata dal consigliere del Pd Anna Casini.

«Quotidianamente vi sono dei residui o dosi di vaccino anti‐Covid 19 non somministrate che verrebbero utilizzate in modo illegittimo -accusano i dem-. Un fenomeno nazionale a cui purtroppo non sembrerebbe fare eccezione la nostra regione. Se ciò venisse confermato, sarebbe davvero grave, visto che sia il piano vaccinale nazionale che quello regionale individuano categorie di popolazione, priorità e tempistica per la vaccinazione. Auspichiamo davvero che questa presunta prevaricazione ai danni di quei soggetti più fragili che attendono disciplinatamente il loro turno di vaccinazione possa essere chiarita in tempi brevi dalla giunta regionale».

«Per tale motivo chiediamo al presidente Acquaroli e all’assessore Saltamartini di far conoscere ai cittadini marchigiani se e in quali punti vaccinali vengano predisposte delle liste per la somministrazione delle dosi residue, ed eventualmente mediante quale protocollo -concludono dal Pd-. Ma chiediamo anche di conoscere se la giunta regionale abbia messo in atto tutte le azioni di verifica e monitoraggio della corretta utilizzazione delle dosi residue e se sia a conoscenza di comportamenti non regolari nei punti vaccinali in merito al rispetto delle liste di prenotazione giornaliere».

 

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