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Caos Samb, il giudice
si riserva di decidere
sul concordato in bianco
presentato da Serafino

SERIE C - Giornata frenetica in casa rossoblù. Prima il comunicato della società che spiega le sue ragioni, poi la risposta dei calciatori che hanno inviato in Tribunale una lettera in cui si quantifica il credito maturato nei loro confronti, infine la manifestazione dei tifosi davanti al Comune

 

di Benedetto Marinangeli

Ore decisive per il futuro della Samb. Il giudice fallimentare Francesca Calagna si è riservata la decisione sull’istanza di concordato in bianco presentata ieri sera dai legali di Domenico Serafino, Acconcia e De Luca. Questa mattina al Tribunale di Ascoli si è svolta l’udienza pre fallimentare dinanzi al giudice Francesca Calagna che si è presa del tempo prima di decidere sul da farsi. Con ogni probabilità, domani verrà sciolta la riserva.

Con l’atto di concordato in bianco, Serafino chiede una proroga di 120 giorni per depositare il vero concordato. Insomma Serafino prende tempo, con una richiesta che ha come effetto solo quello di una prenotazione per il successivo step procedurale. Il presidente della Samb avrebbe così anche del tempo per potere cedere il sodalizio del Riviera delle Palme.

Domenico Serafino (foto Sambenedettese Calcio)

Eloquente al riguardo il comunicato stampa emesso questa mattina dalla società che riportiamo integralmente.

“La SS Sambenedettese s.r.l. in data 14 aprile 2021 –si legge- ha provveduto al deposito di una domanda di concordato prenotativo. La società ha così tracciato l’unica strada per salvaguardare tutti gli stakeholder, anche al fine di garantire la prosecuzione del campionato.

I procedimenti prefallimentari saranno sospesi fino all’esame da parte del Tribunale della Proposta. La soluzione tracciata consente di valutare l’ingresso di gruppi seri e motivati che vogliano garantire un futuro certo a questa società, non certo appropriandosi del titolo sportivo, attraverso un eventuale fallimento, al solo fine di non dover garantire la tutela dell’intera platea dei creditori”.

Una nota stampa che ha scatenato l’immediata protesta di Maxi Lopez e compagni che alla notizia della presentazione dell’istanza di concordato in bianco, a pochissime ore dall’ udienza, hanno inviato sempre questa mattina una lettera al Tribunale di Ascoli, in cui oltre a confermare la messa in mora della società, si quantifica il debito che la Sambenedettese Calcio, presieduta da Domenico Serafino ha nei loro confronti è complessivamente di 904.596,78 euro.

Maxi Lopez (foto Sambenedettese Calcio)

Il documento, presentato dall’avvocato Luca Miranda, è firmato da D’Angelo, D’Ambrosio, Scrugli, Cristini, Occhiato, Fusco, Angiulli, Padovan, Trillò, Di Pasquale, Bacio Terracino, Lescano, Nobile, Fazzi, Lombardo, Mehmetaj, Enrici, Biondi, Baric, Chacon, Laborda, De Ciancio, Goichoechea, Maxi Lopez, Botta, Liporace, Shaka Mawuli e Rossi. Oltre a Nocciolini, Masini, Rocchi e Malotti che a gennaio sono stati trasferiti ad altre squadre.

Insomma ora la palla passa al giudice Francesca Calagna che domani farà conoscere il suo giudizio.

C’è grande attesa tra la tifoseria che questa mattina si è riunita dinanzi al Municipio per una riunione spontanea nel corso della quale i supporters rossoblù, oltre a manifestare la vicinanza alla Samb hanno espresso le loro idee in merito a tutta la questione. Una manifestazione che rischia però di avere strascichi a livello penale.




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