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Vaccini, i volontari della Croce Verde
tagliano il traguardo
delle 25.000 somministrazioni

ASCOLI - I 27 medici che, insieme a farmacisti, infermieri e amministrativi, hanno aderito al progetto partito il primo aprile, continuano a prestare gratuitamente la loro opera nei pvp del Piceno anche ad agosto, coprendo turni che permettono agli strutturati di ruotare con le ferie o girare con il camper vaccinale. La fascia 12-18 può ricevere la dose senza prenotazione, e anche al pomeriggio
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di Maria Nerina Galiè

Mentre vaccini e green pass accendono dibattiti, tra i favorevoli e i contrari, ci sono 27 medici nel Piceno, che stanno rinunciando ad ore di riposo (alcuni sono in pensione ed altri in servizio) per lavorare – gratuitamente – nei punti di somministrazione alla popolazione. Con loro anche farmacisti, infermieri e amministrativi. Anche ad agosto, coprendo turni che permettono agli strutturati di ruotare con le ferie o girare con il camper vaccinale.

Sono i volontari che hanno aderito al progetto della Croce Verde di Ascoli, coordinati dalla dottoressa Diana Sansoni, ex direttore del presidio unico sanitario dell’Area Vasta 5.
Per loro, la soddisfazione più grande: aver tagliato il traguardo delle 25.000 somministrazioni in 18 settimane – sono operativi dal primo aprile scorso – tenendo quindi una media di 1.300 dosi la settimana.

«Anche in questo giorni – dice la dottoressa Sansoni – vacciniamo circa 100 persone al giorno. Siamo presenti nei punti vaccinali anche per coprire i turni pomeridiani, quando serve».

I pvp di Ascoli e San Benedetto, fino al 31 agosto, sarebbero chiusi il pomeriggio e le domeniche.

In realtà nelle ore pomeridiane sono aperti per la fascia 12-18 anni che dal 16 agosto può accedere senza prenotazione.

La misura è stata decisa dalla Regione Marche per incentivare le famiglie ed i ragazzi ad aderire alla campagna vaccinale, in vista della ripresa dell’anno scolastico.

Nessuno pertanto si è tirato indietro nel servizio. Ma è ovvio che il personale sanitario, già ridotto all’osso e impegnato anche sul territorio con i camper vaccinali, può non bastare. Ed ecco che l’impegno dei vaccinatori volontari assume un ruolo ancora più importante.

«Tutti i giorni, dall’inizio del progetto, garantiamo una o due presenze al mattino ed una al pomeriggio – spiega l’ex direttrice degli ospedali piceni – ad esclusione del sabato pomeriggio e della domenica.

Siamo entrati vaccinando i cittadini che, per varie patologie, erano in carico agli ospedali, lavorando nella linea loro dedicata. Ci sono stati anche affidati i soggetti fragili ed anche le somministrazioni agli allergici, in ambiente protetto ospedaliero, sia ad Ascoli che a San Benedetto. Terminate queste categorie, siamo rimasti per tutti».



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