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Draghi riapre l’Italia: addio al green pass dal primo maggio. «Grazie ai vaccini evitati 80 mila morti nel 2021»

CORONAVIRUS - Il Consiglio dei Ministri ha approvato la road map per uscire definitivamente dallo stato di emergenza legato al Covid. Addio al green pass dal primo maggio. E dal primo aprile sparisce pure la quarantena da contatto. Grazie ai vaccini sono stati evitate nel 2021 circa 80.000 decessi
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di Sandro Renzi

C’era attesa per il Consiglio dei Ministri. All’ordine del giorno la road map per allentare le misure anti-Covid. E così è stato.

 

All’unanimità il CdM ha approvato la fine dello stato di emergenza, previsto al 31 di marzo, e stabilito nuove regole nella lotta alla pandemia.

 

Di questo si è parlato nella conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente Mario Draghi ed il ministro della Salute, Roberto Speranza. «L’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, il recupero della socialità: bene, i provvedimenti approvati oggi sanciscono questa situazione. Sono provvedimenti molto importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti. A fine marzo quindi terminerà lo stato di emergenza e per quella data scioglieremo il Cts il cui lavoro proseguirà attraverso l’Iss e il Consiglio superiore di sanità» annuncia Draghi confermando la volontà di dire addio anche alla didattica a distanza.

Il premier ringrazia i vertici del Cts, il ministro Speranza il Governo precedente «che si è trovato a prendere decisioni fortemente limitanti della nostra libertà personale» e poi gli italiani «per l’altruismo, la pazienza dimostrata in questi anni: noi siamo spesso percepiti con scarso senso civico e invece siamo stati bravissimi in questa pandemia, occorre andarne fieri».

 

Cosa cambierà allora nelle prossime settimane quando si tornerà gradualmente alla normalità?

 

Il green pass verrà superato anche se, per Draghi, è stato un grande successo consentendo all’economia di ripartire. Ed un successo sono state le vaccinazioni che hanno consentito solo lo scorso anno di evitare circa 80.000 decessi. «Tanta gente non è morta perché è stata vaccinata» ha ricordato ancora il Presidente del Consiglio «osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare il nostro apparato alla sua evoluzione, anche in senso più espansivo, se è il caso. Ma attualmente abbiamo preso questi provvedimenti».

 

E’ stato poi il Ministro Speranza ad entrare nel merito dei provvedimenti. «Le funzioni in capo al commissario straordinario passeranno ad una unità per il completamento della campagna di vaccinazione ed il contrasto alla pandemia in una fase di transizione che ci accompagnerà fino al 31 dicembre» spiega Speranza «verrà quindi superato definitivamente il sistema a colori che ci ha accompagnato per molti mesi ed ha avuto riflessi sui territori. Ma resta il monitoraggio settimanale e non ci saranno più le ordinanze». 

 

Una novità importante riguarda le quarantene per contatto: spariranno anche per chi non è vaccinato. Resterà invece l’isolamento per il soggetto positivo al Covid. «Questa scelta ha un impatto significativo nelle scuole -ha detto ancora il Ministro- dall’1 aprile andrà a casa solo lo studente positivo e tutti gli altri resteranno in classe».

 

Novità pure per i lavoratori over 50, ma non per tutti. L’obbligo vaccinale resterà vigente per alcune categorie particolarmente esposte, come ad esempio il personale sanitario e quello delle Rsa, o quello della scuola e del comparto sicurezza e forze dell’ordine.  C’è però un cambiamento significativo.

 

«La sospensione da lavoro conseguente alla mancata vaccinazione non avverrà più, quindi gli over 50 non dovranno avere più il green pass rafforzato per recarsi al lavoro ma sarà sufficiente fino al 30 aprile quello base».

 

La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia del personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre.

 

Sulle mascherine restano le norme vigenti fino al 30 aprile, quindi il loro utilizzo obbligatorio al chiuso e in alcune circostanze anche il ricorso alle Ffp2.

 

Il green pass verrà superato in due step. «Dal 1 aprile riguarderà la maggior parte dei luoghi all’aperto, un secondo passaggio, dal 1 maggio, riguarderà i luoghi al chiuso -annuncia il Ministro Speranza- resterà vigente il green pass base su trasporti a lunga percorrenza, concorso pubblici, corsi di formazione pubblici e privati, partecipazione del pubblico ad eventi sportivi all’aperto. E sempre fino al 30 aprile il green pass rafforzato nei seguenti luoghi: servizi di ristorazione svolti al banco o al tavolo al chiuso, piscine, palestre, sport di squadra e di contatto, centro benessere, convegni e congressi, centri sociali e culturali, cerimonie religiose, discoteche ed eventi e manifestazioni sportive al chiuso».

Saranno poi prorogate alcuni misure per la struttura sanitaria al fine di monitorare la situazione pandemica.

 



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