di Salvatore Mastropietro

 

Il rammarico in casa Ascoli non manca all’indomani dalla trasferta del “Menti”, da dove l’Ascoli è tornato a mani vuote dopo una partita ben distante a livello di prestazione rispetto alle precedenti quattro partite (dalla sconfitta di Lecce alla grande vittoria casalinga contro il Pisa). Il ko contro il Vicenza è stato reso meno amaro dai risultati delle dirette concorrenti: restano rispettivamente di tre e quattro punti le lunghezze di vantaggio su Perugia e Cittadella. Dall’altro lato della medaglia, però, c’è il fatto di non aver approfittato dei passi falsi delle dirette concorrenti (solo il Frosinone ha vinto) e di aver fallito l’aggancio al sesto posto occupato dal Benevento.

Sottil al “Picchio Village”

In ogni caso, il passo falso di Vicenza è il classico incidente di percorso da dimenticare il prima possibile. L’Ascoli arrivava al match sulle ali dell’entusiasmo, una vera e propria febbre da playoff, poi sfociata però in un altro tipo di febbre (quella vera) che ha costretto al forfait quattro potenziali titolari come Botteghin, Saric, D’Orazio e Falasco. Insomma, gli elementi negativi hanno poi preso il sopravvento, fermo restando che il pareggio appariva a qualche minuto dalla fine come il risultato più naturale vista l’evoluzione nel match soprattutto nella ripresa.

Iliev in Nazionale

Adesso i bianconeri, come tutte le squadre della Serie B, potranno beneficiare di due settimane di sosta molto utili per prepararsi al meglio al rush finale, che sarà caratterizzato da 7 partite (21 punti in palìo) in cui la posta in palìo sarà altissima dall’alta alla bassa classifica. Mister Sottil ed il suo staff tecnico hanno concesso a Dionisi e compagni due giorni di riposo per staccare la spina e per smaltire le scorie mentali derivanti dagli intensissimi due mesi di campionato. Mercoledì pomeriggio riprenderà la preparazione al “Picchio Village” verso il prossimo match, in programma sabato 2 aprile contro il Pordenone tra le mura del “Del Duca”. Alla ripresa degli allenamenti mancherà soltanto Atanas Iliev, partito per la Bulgaria per rispondere alla convocazione della sua Nazionale.

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