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Ascoli sconfitto (2-0) a Monza, ma la direzione di gara grida vendetta

SERIE B - I bianconeri subiscono due gol (sugli sviluppi da calcio piazzato e su rigore) nei primi 27 minuti di gioco. La gara potrebbe essere riaperta allo scadere del primo tempo, quando l'arbitro non trova il coraggio (aveva già messo la mano in tasca, poi l'ha ritirata) di mostrare il secondo giallo ad Antov. Meglio nella ripresa
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I tifosi dell’Ascoli a Monza (foto Skanc)

di Andrea Ferretti
L’Ascoli perde 2-0 a Monza. Entrambi i gol nei primi 27 minuti. Le cose migliorano nella ripresa, ma non cambia il risultato. Bidaoui, Dionisi, Maistro, Tsadjout sono stati quasi sempre titolari. Infortuni e strascichi da covid li hanno però messi momentaneamente ko, al massimo a mezzo servizio. I compagni che li hanno sostituiti non sono la stessa cosa, e i risultati si sono visti in casa col Pordenone e stavolta a Monza.
Sottil conferma Guarna (un ex) tra i pali, riaffida le chiavi del centrocampo a Buchel affiancandogli Saric e Collocolo, e prende atto del forfait dell’ultim’ora di Tsadjout alle prese con un risentimento muscolare. Ma cambia modulo e quello di partenza è un inedito 3-5-2 (con Bellusci-Botteghin-Falasco davanti a Guarna, Baschirotto e Paganini larghi a fare da pendolo sulle fasce, Ricci partner d’attacco di Iliev. Dionisi torna disponibile ma parte dalla panchina. Bellusci, fresco ex, è il capitano. Duecento i tifosi bianconeri nel settore ospiti. Di fronte lo speculare 3-5-2 del Monza proposto da Stroppa. In tribuna patron Pulcinelli, il presidente Neri e il vice presidente Di Maso. Un pò più in là Berlusconi e Galliani.

Il rigore causato da Botteghin

PRIMO TEMPO – Monza in vantaggio al 16′. Calcio di punizione di Barberis, Guarna si supera e la devia sulla traversa, il più lesto è Valoti che col destro la ribatte dentro: 1-0. Al 23′ l’Ascoli ha l’occasione per pareggiare con Paganini imbucato bene da Iliev, ma l’esterno calcia in maniera sbilenca e non succede niente. Poi al 27′ Botteghin si addormenta su un innocuo pallone da spazzare via e invece della sfera colpisce la gamba di un avversario. Rigore netto, dal dischetto Gytkjaer fa il 2-0. Il Monza comanda il gioco, l’Ascoli si difende e prova a ripartire ma è solo un tentativo perchè gli errori sono tanti e in diverse azioni, fatti strano per come l’Ascoli ha abituato quest’anno i suoi tifosi e gli estimatori, non riesce a fare due passaggi di fila. Un lampo improvviso arriva però allo scadere. Cross di Baschirotto, testa di Paganini, controllo di Iliev, sinistro (fiacco) dell’impalpabile Ricci: Di Gregorio se la ritrova tra le braccia. Poi, all’ultimo secondo dell’extratime indossa la maschera l’arbitro Gariglio di Pinerolo. Antov, già ammonito, commette un fallaccio su Saric. Lui è lì, sta quasi per estrarre il cartellino, ma forse si ricorda di averlo già ammonito. Risultato: il direttore di gara rimedia una figuraccia galattica. Saric, colpito duro, resta due minuti dolorante a terra. Chissà i suoi cinque collaboratori (due assistenti, il quarto ufficale, i due addetti al Var) che gli avranno detto all’auricolare. Le proteste bianconere sono giuste e veementi. Niente da fare, non cambia idea. La figuraccia probabilmente costerà a lui un meritato stop.

SECONDO TEMPO – Dionisi e Salvi le novità a inizio ripresa. Sotto la doccia restano Ricci e Botteghin che devono dimenticare un primo tempo in cui non figurano sicuramente nella lista dei migliori. Sottil non cambia modulo, è sempre 3-5-2. L’Ascoli attacca come orgoglio e rabbia impongono. Al 5′ il cross di Saric si trasforma in un tiro che Di Gregorio devia in angolo. La gara non offre grossi sussulti. Al 24′ Sottil manda dentro Bidaoui (per Saric), che non ha tutti i novanta minuti nelle gambe. Al 25′ l’0arbitro tenta di mettere a posto la propria coscienza non ammonendo Falasco. Anche per il bianconero sarebbe stato il secondo giallo, e quindi il rosso. Amen. Al 31′ Baschirotto ha la possibilità di riaprire i giochi ma arriva scoordinato sul traversone di Falasco. Nel finale c’è spazio anche per De Paoli al posto di Iliev. Niente da fare. Meglio pensare alla Reggina che arriva al “Del Duca” domenica e al settimo posto conservato in classifica.
MONZA (3-5-2): Di Gregorio; Antov (1’st Donati), Caldirola, Carlos Augusto; Pedro Pereira, Valoti (40’st Colpani), Barberis, Molina, D’Alessandro (32’st Machin); Ciurria (40’st Favilli), Gytkjaer (14’st Mota Carvalho). A disposizione: Lamanna, Mancuso, Bettella, Siatounis, Ramirez, Brescianini, Pirola. Allenatore: Stroppa
ASCOLI (3-5-2): Guarna; Bellusci, Botteghin (1’st Salvi), Falasco; Baschirotto, Collocolo, Buchel (13’st Caligara), Saric (24’st Bidaoui), Paganini; Ricci (1’st Dionisi), Iliev (36’st De Paoli). A disposizione: Leali, Bolletta, Tavcar, Franzolini, Maistro, Fontana, Palazzino. Allenatore: Sottil

 

Arbitro: Gariglio di Pinerolo (assistenti Longo di Paola e Raspollini di Livorno, quarto ufficiale Monaldi di Macerata, Var Maggioni di Lecco, Avar Tolfo di Pordenone)

 

Reti: 16’pt Valoti (M), 28’pt Gytkjaer su rigore (M)

 

Note: ammoniti Falasco (A), Antov (M), Donati (M) e Valoti (M) per gioco falloso. Recupero 4’+3′

 

Il presidente Neri, il patron Pulcinelli, il ds Valentini, il vice presidente Di Maso prima della partita

 




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