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Ascoli-Modena, Bucchi dopo il ko: «Gara decisa dagli episodi, non ci sta girando bene»

SERIE B - Il tecnico bianconero dopo la sconfitta casalinga contro il Modena: «Non abbiamo fatto bene come a Benevento, ma l’impegno non è mancato. Dovevamo essere bravi a resistere nel finale e a portare a casa almeno un punticino. Il rosso a Bellusci? La prima ammonizione era evitabile». Dionisi: «Non possiamo accontentarci di mezze prestazioni»
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di Salvatore Mastropietro

 

La gara casalinga odierna contro il Modena era un’occasione piuttosto ghiotta in casa Ascoli per il ritorno alla vittoria che manca dalla trasferta di Palermo. Nonostante i proclami della vigilia, invece, il momento negativo continua per il Picchio, che si trova a commentare la seconda sconfitta consecutiva tra le mura del “Del Duca” (la terza complessiva su otto partite).

 

Bucchi (foto Ascoli Calcio)

Non è semplice analizzare la prestazione subito dopo il match, ma Cristian Bucchi ci prova, sottolineando come quello arrivato contro i canarini sia un ko per gran parte frutto degli episodi: «Oggi sono stati gli episodi a decidere il match, anche se la nostra non è stata una prestazione ottima come quella di Benevento. Nel primo tempo abbiamo avuto il merito di passare il vantaggio, nella ripresa siamo ripartiti bene alla ricerca del secondo gol. Entrambi i gol presi sono evitabilissimi, non abbiamo lavorato bene in quelle circostanze, ma nel complesso abbiamo concesso poco. Dobbiamo essere più bravi a capitalizzare le occasioni create, anche quelle a porta vuota. La verità è che in questo momento paghiamo ogni mezza cosa, al di là dei nostri demeriti. Non ci sta girando tanto bene».

 

Sui cambi di Falasco (che fino al momento della sostituzione era tra i migliori in campo) e Falzerano: «Falzerano mi ha detto che era un po’ in affanno, siccome non avevo utilizzato lo slot dell’intervallo ho pensato di effettuare subito il doppio cambio. Volevo due giocatori freschi che continuassero a spingere».

 

Sulla gestione dell’ ammonizione di Bellusci: «Eravamo un po’ corti, come difensore puro in panchina avevamo solo Tavcar che lavora con noi da una settimana dopo due mesi e mezzo di assenza. Ho deciso di andare avanti con Bellusci, altrimenti avrei dovuto mettere qualcuno fuori ruolo. Purtroppo capitano queste situazioni, la doppia ammonizione è giusta, soprattutto la prima era evitabile».

 

Sui rapporti con la tifoseria: «L’impegno dei ragazzi c’è stato, così come la voglia di fare risultato. In campo siamo stati quadrati, i gol presi purtroppo sono stati presi in situazioni a difesa schierata. Abbiamo perso e di sicuro non ci aspettavamo degli applausi a fine partita, ma in inferiorità numerica dovevamo essere bravi a portare via almeno un pareggio».

 

Sul calendario complicato (Bari, Cagliari e Venezia nelle prossime tre): «La classifica all’ottava giornata è indicativa fino a un certo punto, ma un pareggio avrebbe pesato, soprattutto in dieci uomini. Abbiamo perso, ci lecchiamo le ferite, ma siamo pronti a ripartire a prescindere dall’avversario che incontreremo».

 

Un commento sul 3-5-2 e su alcuni singoli: «Il passaggio al 3-5-2 è stato motivato da quello che avevamo prodotto a livello offensivo con l’altro sistema di gioco, me ne ero accorto anche quando le cose andavano bene. Nelle ultime due partite abbiamo creato occasioni molto nitide, c’è un buon equilibrio. Ciciretti? La sua qualità può determinare per innescare i due davanti, anche quando è schierato da mezz’ala. Simic? Ha avuto un problema alla caviglia in settimana. Fontana? Numericamente siamo tanti e dobbiamo fare delle scelte, in avanti ho tanti giocatori e ho scelto di lasciarlo fuori».

 

Dionisi (foto Ascoli Calcio)

DIONISI«Trovare una spiegazione alla sconfitta di oggi non credo sia semplice. Ci siamo accontentati di un punto a Benevento? Non basta, dobbiamo fare di più, non possiamo accontentarci di mezze prestazioni, questa squadra può dire la sua se sta sul pezzo 100’ al 100%. La delusione e il rammarico più grandi sono questi, tutti insieme lavoreremo per venirne fuori. La serie B è voglia di non arrendersi mai, invece a 2’ dalla fine ci siamo fatti rimontare, dobbiamo essere noi a decidere il nostro destino».

 

QUARANTA – «Un vero peccato non aver portato via punti, c’è rammarico ma dobbiamo ripartire subito, non so cosa non abbia funzionato oggi, dovevamo fare di più in inferiorità numerica».




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