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Sampdoria-Ascoli ai rigori: serata di scongiuri

CALCIO - C'è rammarico per il mancato passaggio del turno. Ancora una volta la "lotteria" dei rigori si è confermata tale. Adesso bisogna tornare a concentrarsi sul campionato
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di Lino Manni

 

Peccato! C’è rammarico per il mancato passaggio di turno in Coppa Italia ma, si sa, i calci di rigore sono una lotteria. L’Ascoli ha acquistato due “biglietti” con Collocolo e Donati che fino a due minuti dal termine dei supplementari erano vincenti. Poi, quando la Sampdoria sembrava… Stankovic è arrivato il pari e tutto è stato rimandato ai tiri dal dischetto. Inutile dire le emozioni provate sul divano, gli scongiuri fatti e le varie scaramanzie del caso nel corso dei tiri dagli undici metri. Esultanze e delusioni si sono alternate. Tutti e undici i giocatori rimasti in campo sono andati a calciare dal dischetto. Un’alternanza senza fine dove hanno sbagliato i rigoristi di entrambe le squadre, mentre quelli non danno certo del tu alla palla l’hanno messa nel sette. Segna l’Ascoli, sbaglia la Samp, segna la Samp, sbaglia l’Ascoli. La pressione sale. Guarna è l’eroe e ne para due in bello stile. Poi quando tocca a lui calciare l’ultimo rigore, quello decisivo, il suo collega doriano lo para. Un brutto colpo per tutti i tifosi del Picchio davanti alla tv e anche per i 70 presenti a Marassi. Perdere in questo modo, dopo 120 minuti fa veramente male. La delusione è tanta, ma bisogna subito voltare pagina. L’Ascoli esce fuori dalla Coppa a testa alta. Una magra consolazione, ma è così. La squadra di Bucchi, rivoluzionata nell’undici titolare, ha giocato anche meglio contro una Sampdoria che non a caso è ultima in serie A. Ha beccato un gol a freddo con la difesa piazzata male sulla linea di centrocampo, ha avuto un paio di occasioni con Gondo per chiudere la gara, Bidaoui s’è mangiato un gol. Insomma, c’è tanto da rammaricarsi ma adesso serve un… ritorno al futuro, ovvero pensare al campionato.




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