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Giostre a cavallo: a Faenza l’incoronazione di Luca Innocenzi

IL RECORDMAN della Quintana di Ascoli porta a casa per la quinta volta consecutiva (su cinque edizioni) il Premio "Miglior cavaliere d'Italia". Al secondo posto Massimo Gubbini, terzo l'ascolano Lorenzo Melosso. La cerimonia si è svolta nel teatro della città del "Palio del Niballo"
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Innocenzi a Faenza davanti al gonfalone del “Palio del Niballo”

 

di Andrea Ferretti

 

Come era già scritto, Luca Innocenzi, 40enne fantino di Foligno, e da anni protagonista e plurivincitore della Quintana di Ascoli, ha vinto l’edizione 2022 del Premio “Miglior cavaliere d’Italia”, assegnato oggi poimeriggio, sabato 19 novembre, a Faenza. Seppure abbia deluso proprio nella Quintana della sua Foligno, sia alla Giostra della Sfida che a quella della Rivincita, la sua leadership resta al momento inattaccabile.

 

Il portacolori del Sestiere di Porta Solestà – ma anche di altri Rioni, Borghi e Corporazioni con cui quest’anno ha fatto suoi i Palii di Faenza, Sulmona, Monterubbiano e San Gemini – fa cinque su cinque dopo i trofei portati a casa nel 2017 in occasione della cerimonia ospitata ad Ascoli, nel 2018 a Foligno, nel 2019 a Sulmona, nel 2021 a Narni, quando vennero prese in considerazione anche le pochissime (causa pandemia) Giostre corse nel 2020. Un anno in cui Innocenzi vinse comunque le due principali gare che si svolsero a Foligno e Servigliano, città che non si arresero al covid.

 

Al secondo posto Massimo Gubbini, 39anni, di Foligno anche lui e assente giustificato, che ha chiuso il 2022 con la vittoria – impreziosita da record – ottenuta ad Ascoli col Sestiere di Porta Tufilla nella notturna di luglio, più i successi di Servigliano (agosto) e Foligno (Giostra della Rivincita a settembre).

 

Al terzo posto il 21enne ascolano Lorenzo Melosso, alla Quintana di Ascoli col Sestiere di Porta Romana, che quest’anno ha vinto all’esordio a Foligno (Giostra della Sfida a giugno) per poi ripetersi a Valfabbrica e San Ginesio. Tre vittorie anche per lui, ma terzo gradino del podio nella graduatoria che viene stabilita non solo dai successi ma anche da altri parametri stabiliti dall’ideatore e organizzatore del Premio, l’aretino Robero Parnetti.

 

Innocenzi e il sindaco di Faenza

Oggi pomeriggio, alla presenza di rappresentanti di alcune rievocazioni storiche, a quelli dei Rioni del “Palio del Niballo” e del sindaco di Faenza, Massimo Isola, sono stati assegnati anche i premi al miglior cavaliere under 18, alla migliore amazzone, al binomio cavallo-cavaliere più vincente, al proprietario (o Scuderia) del cavallo più vincente.

 

Per stilare questa classifica finale sono state prese in considerazione ben 59 giostre: 44 storiche (i cavalieri partecipano in costume d’epoca) e 15 non storiche (i cavalieri partecipano a titolo personale). In ballo 85 cavalieri: 64 si sono contesi il titolo di “miglior cavaliere”, 10 quello di “miglior under 18” e 11 quello di “migliore amazzone”.

 

Luca Innocenzi e Lorenzo Melosso (secondo e terzo da destra) sorridenti al momento della premiazione




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