Promette uno spettacolo astronomico che non si manifestava in Europa dal 1999, domani il cielo al tramonto, con l’eclissi solare che in Italia sarà visibile solo in forma parziale, più al nord che al sud.
La luna scivolerà davanti al disco solare nel tardo pomeriggio, con il primo contatto previsto intorno alle 19.30 e fino alla maggiore visibilità intorno alle 20.15 nelle zone centrali della Penisola con la calata del Sole sotto l’orizzonte e un oscuramento previsto di circa il 69%. La stella del sistema solare sarà protagonista di un tramonto poco ordinario che si potrà ammirare in posizione bassa a nord-ovest, nella forma di una falce sottile prima di scomparire nel buio della notte.
«In Groenlandia, Islanda e Spagna l’eclissi sarà totale, in Italia invece rimarrà parziale. Nelle Marche, in particolare nella zona dell’Anconetano, si verificherà quando il sole sta per tramontare, quindi non vedremo tutta la fase» spiega le dinamiche del fenomeno lo studioso ed esperto di astronomia Massimo Morroni. L’astrofilo osimano di fama nazionale, è autore di versi volumi di divulgazione scientifica e storici.
Chiarisce subito che l’osservazione dell’eclissi solare domani richiederà prudenza. «Non saranno necessari strumenti tecnologici complessi ma la sicurezza è fondamentale per evitare danni alla vista. Serviranno occhiali con lenti ben scure perché guardare direttamente il sole fa male e serve un filtro solare appropriato» raccomanda il professore Morroni. Il ministero della Salute, per primo, consiglia lenti certificate a norma Iso 12312-2. L’esperto ricorda inoltre che l’evento sarà visibile anche senza spostarsi in luoghi isolati, «basterà individuare un punto di osservazione dell’orizzonte a nord-ovest».
PICENO – L’eclissi solare parziale si vedrà anche nel territorio di Ascoli Piceno nel tardo pomeriggio, con il picco massimo previsto attorno alle 20.11 – 20.20, a ridosso del tramonto.
Poiché l’evento si verificherà con il sole molto basso sull’orizzonte ovest, il rischio principale è di avere la vista bloccata da colline, montagne o edifici. Ad esempio, cercando sul web posti migliori, vengono suggeriti Colle San Marco e San Giacomo che offrono ampi spazi aperti, come pure sul Monte Piselli la zona Tre Caciare e il Monte dell’Ascensione (Rupe di Santa Polisia). Spostandosi nei prati esposti a ovest, lo sguardo spazia libero verso la catena dei Monti della Laga e dei Sibillini, dove tramonterà il sole eclissato.
Si nominano anche Forca di Presta e Arquata del Tronto, Comunanza e Montemonaco, e i crinali di alcuni Borghi storici “a pettine” e che guardano verso l’interno (ovest), come Offida, Castignano e Monteprandone.
Il cielo regalerà una nuova occasione, tra un anno, il 2 agosto 2027, sempre con una eclissi solare parziale visibile dall’Italia, ma con fascia di totalità più marcata stavolta a sud «mentre per osservare una nuova totale dovremo aspettare ancora mezzo secolo» sottolinea l’esperto.
L’appuntamento astronomico di questa calda estate però non si esaurirà sono nel gioco di luci tra sole e luna. A coronare la stagione celeste, arriverà il ‘tradizionale’ sciame delle Perseidi. Nella notte tra il 13 e il 14 agosto, quest’anno le ‘stelle cadenti di San Lorenzo’ raggiungeranno il loro massimo splendore.
Sarà un momento perfetto per osservare la volta celeste dopo l’emozione dell’eclissi, completando in bellezza la settimana di eventi celesti. Per celebrare questo culmine, ad Osimo è già stata organizzata una serata di osservazione collettiva.
(m.p.c.)
















