
L’interno del Tribunale di Ascoli (Foto Andrea Vagnoni)
«I giudici onorari di pace si asterranno dalle udienze e dagli altri servizi di istituto dal 6 al 17 maggio, mentre i vice procuratori onorari e i giudici onorari di pace addetti ai tribunali ordinari si asterranno dalle udienze e dagli altri servizi di istituto dal 13 al 17 maggio 2019. Saranno garantiti i servizi essenziali secondo le modalità e nei limiti previsti dai propri codici di autoregolamentazione». La magistratura onoraria, che nelle Marche annovera oltre cento professionisti al lavoro nei cinque tribunali esistenti, torna sul piede di guerra. «L’astensione è determinata dalla persistente inerzia del Governo in ordine al varo della riforma riguardante la magistratura onoraria», fa notare la coordinatrice regionale di Federmot, Ines Nardini. Sotto accusa c’è soprattutto la mancanza di «concrete iniziative legislative né circostanziate informative sulle intenzioni del Ministro della Giustizia nonostante la volontà di attuare la riforma». Nello specifico, il tavolo tecnico ministeriale istituito col dichiarato intento di condurre rapidamente alla individuazione di una proposta legislativa condivisa dalle categorie interessate, seppure riconvocato per il 7 marzo 2019, «è stato congelato, per oltre tre mesi, per scelta unilaterale del dicastero di via Arenula». «Tale immobilismo -sottolineano le associazioni dei magistrati e dei procuratori onorari- ha generato una crescente frustrazione nella categoria, che confidava in una sollecita prosecuzione dei lavori, nell’interlocuzione con le proprie rappresentanze e nella individuazione delle imprescindibili coperture finanziare all’interno della manovra di bilancio».
rp
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