“Cavallo di Fuoco”, sold out
al Belvedere del Piceno (Le foto)

RIPATRANSONE - Posticipato causa maltempo, il tradizionale show pirotecnico ha caratterizzato il Primo Maggio richiamando una folla record per un evento che si ripete dal Seicento. La prima volta del sindaco Alessandro Lucciarini e del prroco don Nicola Spinozzi
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Uno dei momenti più spettacolaari del “Cavallo di fuoco” di mercoledì sera a Ripatransone

di Marco Braccetti

Buona la seconda per il Cavallo di Fuoco. Dopo il rinvio di domenica scorsa (causa pioggia) il tradizionale show pirotecnico  si è svolto con successo nella serata di mercoledì lungo il centro storico ripano. Un Primo Maggio tra scoppi, giochi di luce e scintille per le centinaia e centinaia di persone (tra residenti e turisti) presenti nel cuore di Ripatransone. Tutto insieme rischiarati dal fuoco del Cavallo, per vivere un evento che si ripete dal lontano Seicento.

Uno spettacolo firmato dalla ditta “Alessi” che si conferma molto divertente per grandi e piccini. L’esibizione è stata vivacizzata dalla banda cittadina diretta dal maestro Roberto Vespasiani che ha scortato il Cavallo prima dell’accensione, intonando la tipica Marcia 23. Organizzato dalla Confraternita Madonna di San Giovanni con il supporto del Comune, il Cavallo del Primo Maggio ha chiuso, seppur con tre giorni di ritardo, i grandi festeggiamenti per l’Ottava di Pasqua: ricorrenza che celebra la Madonna di San Giovanni, patrona dell’intera Diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Montalto.

«Sono davvero contento per com’è andata la serata e, più in generale, l’intera Festa dell’Ottava –  ha detto il sindaco Alessandro Lucciarini, al suo primo Cavallo da primo cittadino – l’altra sera i fuochisti mi hanno fatto anche accedere una fiancata del Cavallo e per me questa cosa è stata particolarmente emozionante. Lo spettacolo ha visto un’ottima affluenza, nonostante la data non canonica e la concomitanza con altri appuntamenti nelle vicinanze, come la festa all’Agraria».  Prima volta anche per il nuovo parroco don Nicola Spinozzi, il quale sottolinea il legame tra festa civile e religiosa: «Un legame inscindibile. Non ci sarebbe il Cavallo di Fuoco senza la celebrazione della Madonna di San Giovanni. Sta a noi persone di fede rinsaldare di anno in anno questa relazione. A volte non è facile, ma la bella partecipazione ai riti religiosi, sia nelle domenica dell’Ottava di Pasqua, sia durante i precedenti giorni di preparazione, dà un messaggio positivo in tal senso».

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