La sfida di Matteucci (Celani sindaco):
«Prima cosa il riacquisto dei parcheggi»

ASCOLI - «Sono stato il primo ad appoggiare il progetto di Celani e ho fatto questa scelta perché non mi rispecchiavo più nella vecchia maggioranza. Ho voluto vederci chiaro sulla gestione dei parcheggi e della pubblica illuminazione e da due anni non ho votato più il bilancio. Non accettavo di votare qualcosa che qualcuno aveva deciso per me»
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Simone Matteucci

Ignazio Simone Matteucci, 44 anni, ascolano, dipendente dell’Istituto Santo Stefano, è il capogruppo uscente della lista “Ascoli con Castelli”. Ora si ricandida alla guida della formazione “Celani sindaco” a sostegno dell’attuale vice presidente del Consiglio regionale. Matteucci è entrato per la prima volta in Consiglio comunale nel 2009 con la lista “Lavoro e Legalità”, mentre negli ultimi cinque anni ha guidato la Commissione consiliare “Gestioni dirette”.

Matteucci, perché ha scelto la lista “Celani sindaco” a sostegno del candidato Piero Celani?

«Sono stato il primo ad appoggiare il progetto di Celani e ho fatto questa scelta perché non mi rispecchiavo più nella vecchia maggioranza. Ho voluto vederci chiaro sulla gestione dei parcheggi e della pubblica illuminazione e da due anni non ho votato più il bilancio. Non accettavo di votare qualcosa che qualcuno aveva deciso per me. Ora bisogna dare discontinuità e sento questa responsabilità verso Ascoli e l’ elettorato che mi ha votato. Ho preso in parola il mio mandato come amministratore, naturalmente in base alle mie competenze»

Qual è la sua “mission” se sarà eletto consigliere comunale?

«Voglio portare a termine la mia battaglia sul riacquisto dei parcheggi visto che intorno alla sosta gira tutto quanto: viabilità, accessibilità ed economia del centro. L’ ideale sarebbe da costituire società mista pubblico-privata. C’erano i fondi del gas e delle farmacie, ma hanno deciso di destinarli alla manutenzione delle strade. Mi sono opposto a questa cosa ed ora la prima cosa da fare sarà certificare i bilanci. Inoltre chiederò una verifica di quanto è stato fatto per la pubblica illuminazione tra quanto previsto e quanto realizzato. Infine i dirigenti dovranno avere incarichi per tutta la legislatura senza essere più sotto scacco dei politici di turno. Mi batterò per una politica di meritocrazia tra i dipendenti comunali stessi, facendo inoltre ruotare gli incarichi da affidare ai professionisti e alle ditte esterne»


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