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Il direttore della Cna Picena, Francesco Balloni e il direttore Luigi Passaretti

 

Ripartenza sì, ma con molti accorgimenti di natura igienico-sanitaria e di prevenzione da adottare nei luoghi di lavoro, sintetizzate dalla Cna Picena, diretta da Francesco Balloni e presieduta da Luigi Passaretti.

MEDICO COMPETENTE – Ruolo centrale nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è quello del medico competente, aziendale se c’è o nominato ad hoc e che deve essere coinvolto per identificare i soggetti con particolari situazioni di fragilità e per il reinserimento lavorativo di persone con pregressa infezione da Covid.

Secondo l’Inail potrebbe essere introdotta la “sorveglianza sanitaria eccezionale” che verrebbe effettuata sui lavoratori con età superiore ai 55 anni o che rientrano nella sorveglianza per condizioni patologiche.

gazebo per termoscannerREINTEGRO DEI LAVORATORI CONTAGIATI – L’ ingresso in azienda di lavoratori ex positivi dovrà essere preceduto da una certificazione medica, da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, e dalla visita medica.

CONTROLLI – Nella fase di transizione è importante considerare l’eventualità che il focolaio si riattivi. Per questo che l’Inail insiste su una serie di misure di igiene. Per esempio, il controllo della temperatura corporea sui lavoratori prima di accedere al luogo di lavoro. Accesso vietato se la temperatura dovesse essere superiore ai 37,5 gradi.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE – Devono essere previsti la riduzione del contatto sociale, l’articolazione dell’orario lavorativo e dei processi produttivi, la limitazione alle trasferte.

L’azienda dovrà puntare su orari flessibili in entrata e uscita dai luoghi di lavoro per favorire il distanziamento sociale e ridurre, così, il numero di presenze in contemporanea nei luoghi di lavoro. Inoltre, i dipendenti che non necessitano di particolari strumenti e che possono lavorare da soli, per il periodo transitorio potrebbero occupare spazi ricavati – ad esempio – da uffici inutilizzati (sale riunioni).

Negli ambienti dove, invece, operano più lavoratori contemporaneamente, le postazioni andranno adeguatamente distanziate con l’introduzione di barriere di separazione (panelli in plexiglass o mobili).

Anche negli spostamenti si dovrà fare particolare attenzione: per andare al lavoro e fare ritorno a casa si dovranno evitare gli assembramenti, e sui bus si dovrà usare la mascherina.

PULIZIA E SANIFICAZIONE – Sarebbe opportuno, soprattutto nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di Covid, prevedere una sanificazione degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni. In ogni caso va garantita la pulizia giornaliera dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nonché la sanificazione periodica.

MASCHERINE E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE – L’uso di mascherine chirurgiche devono essere previste per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni.

PARRUCCHIERI – Lavorano solo su appuntamento. La pulizia è obbligatoria anche più di due volte al giorno. I dispenser igienizzanti devono essere all’ingresso e vicino alle casse. Gli strumenti di lavoro disinfettati. E’ obbligo per tutti di indossare mascherine e guanti.

CENTRI ESTETICI – Dovranno seguire lo stesso modello utilizzato nei laboratori medici. In aggiunta alle regole imposte alle attività di acconciatore, qui si dovranno sterilizzare tutti i ferri e gli altri strumenti di lavoro.

NEGOZI – La misura di riferimento del Governo è di 40 metri quadri. In un’attività di queste dimensioni dovrà accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Se si superano i 40 metri, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili differenziando, dove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. Il personale dovrà indossare mascherina e guanti. Nei negozi di alimentari i clienti potranno toccare il cibo soltanto se indosseranno i guanti. Per chi sta fuori in fila in attesa di entrare, sarebbe preferibile indossare la mascherina. Se non è possibile, mantenere la distanza di un metro. All’entrata dell’esercizio ci dovrà essere un dispenser per l’erogazione del disinfettante. Sarà obbligatorio averlo vicino alle casse, tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. In negozi di ampia metratura, ci dovranno essere più dispenser sistemati in angoli diversi.

E’ obbligatorio sanificare i locali prima della ripartenza, compresi i filtri dell’aria condizionata. Una volta a regime, la pulizia del luogo di lavoro dovrà essere fatta due volte al giorno: all’apertura e alla pausa. Si userà ipoclorito di sodio ed etanolo per camerini, maniglie, casse, bagni e vetrine.

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