Francesca Amante, ritorno con il “420People” di Praga

ASCOLI - Il dance work shop internazionale alla palestra Phisiko Restyle Gym con i performer della ensemble ceca. Fra di loro anche l’abruzzese Francesca “Amy” Amante, ormai ascolana di adozione, che ha presentato il suo kadamy. La disciplina del futuro, mix di potenza e creatività sospesa fra danza e arte marziale. Il presidente dell’Amat Piero Celani, annuncia future sinergie con gli artisti di Praga e la prossima apertura, nel centro cittadino, di una accademia di danza contemporanea  
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di Walter Luzi

 

C’era anche il presidente dell’Amat Piero Celani alla esibizione finale dell’ensamble 420People alla palestra Phisiko di Ascoli. Prova concreta dell’interessamento dell’ente per le attività, di livello internazionale, del prestigioso studio di danza Maiselovka di Praga. Il meglio della danza contemporanea in Europa. Trait d’union fra la città delle cento torri e l’eccellenza artistica della repubblica ceca, è stata Francesca “Amy” Amante, abruzzese di Mosciano, ma oramai ascolana di adozione, che figura da anni fra i docenti della scuola fondata e diretta dal suo maestro, il celebre ballerino e coreografo Vaclav Kunes.

 

In chiusura dell’affollato dance work shop ascolano di domenica 2 aprile c’è stato anche un altro annuncio. Presto la scuola Kadamy di Francesca Amante avrà anche una sede nel centro della città. L’associazione figura infatti fra i vincitori del bando comunale per il recupero e la valorizzazione di stabili fatiscenti e abbandonati del centro storico. La scuola ambisce a diventare, nelle intenzioni dell’artista abruzzese, una vera e propria Accademia di danza contemporanea, che possa ospitare manifestazioni di alto livello, ospitando coreografi di fama mondiale.

 

«Il progetto mira alla formazione artistica – spiega la Amante- all’organizzazione di eventi pubblici e stage di aggiornamento di altissimo profilo. Sarebbe una iniezione di vitalità anche per le altre attività del centro e, in più, i nostri giovani talenti non sarebbero più costretti ad andare lontano. Io vorrei solo poter trasmettere le mie esperienze, che poi sono solo il frutto dei miei sacrifici, a tanti ragazzi e ragazze innamorati, come me, della danza, dell’arte, della cultura. Condivisione, confronto delle diverse professionalità e un pizzico di sana competizione, possono essere considerate le parole chiave. Io credo nel mio sogno».

 

Realizzare sede e sinergia sarà soprattutto una questione di budget, come ha tenuto a sottolineare Celani, ma già il solo annuncio della notizia ha contribuito a rendere ancora più festoso il clima della serata nella palestra di via dell’Aspo. Perchè questo non è stato uno stage come tanti. L’affetto palpabile e sincero, l’entusiasmo e l’ammirazione che hanno circondato i performer venuti da Praga grazie, e insieme, a Francesca si sono palesati nella interminabile ovazione di saluto dopo l’intensa giornata di lavori. Francesca “Amy” Amante ha passato gli ultimi ventisei dei suoi trent’anni a girare il mondo con la danza.

 

Francesca Amante con Piero Celani

«Ho iniziato a quattro anni – racconta – e non mi sono più fermata. A quattordici anni ho frequentato, al Teatro Nuovo di Torino, il primo Liceo Coreutico in Italia. Subito dopo il diploma ho scelto di dedicarmi alla danza contemporanea. Ho studiato l’Hip Hop all’Opus Ballet di Firenze, con star del settore come Mateja Bucar e Stefania Pigato. Quindi a Roma, dove ho frequentato l’accademia internazionale Daf Dance Art Faculty di Mauro Astolfi». Il suo sogno, vivere danzando, si concretizza. Lavora in Austria, con Giorgio Madia, nel Faust e, nel Nomad , con la regista e coreografa belga-marocchina Sidi Larbi Cherkaoui. Il suo bagaglio, tecnico e artistico, si arricchisce esperienza dopo esperienza. E’ il momento del grande salto verso la Repubblica Ceca. A Praga riesce ad entrare nella prestigiosa compagnia 420People. E’ proprio il maestro Vaclav Kunes in persona a sceglierla fra centinaia di aspiranti di ogni nazionalità.

 

«E’ stato un grandissimo onore essere accolta – commenta ancora emozionata Francesca – e potuto avere l’opportunità di vivere tante esperienze di alto livello. Lui ha saputo leggere dentro di me». Lei è, in effetti, una danzatrice estremamente versatile, con duttilità innata si adatta facilmente all’interpretazione di ogni tipo di coreografia. La sua danza, fatta di ampi movimenti, é caratterizzata da forza e libertá. Sa essere solida e agile, forte e flessibile, sempre alla ricerca della perfezione del gesto. A Londra Francesca frequenta molti workshop, con le compagnie James Wilton e Iratxe Ansa fra gli altri. A Praga inizia anche ad insegnare danza, nella compagnia Lanterna Magika, così come a Novara, nella scuola di Barbara Gatto, e figura anche fra le coreografe di programmi televisivi come “Ballando on the road” e “Ballando con le stelle”. E’ l’amore, invece, a portarla nell’ascolano. Si affaccia per la prima volta sul palcoscenico del Teatro “Ventidio Basso” in occasione del  Memorial Alessandro Troiani.

 

Nell’estate del 2019 scrive, in collaborazione con il  maestro Kunes, il suo primo progetto, “Invasion”. Nel 2020, ad Halle, in Germania, è invece sua assistente nella nuova produzione Evolution per la compagnia di danza Ballett Rossa. Nonostante la pandemia è di nuovo in scena anche con The Watcher per 420people&please the trees, Fuochi d’artificio sempre con la “420People” di Praga, e, subito dopo, Through Glass, diretto da Silva Safková, che la vuole in coppia proprio con il suo direttore artistico Vaclav Kunes. Un suo video, pubblicato sulla pagina web del comune di Ascoli, Danzando fra le cento torri, è stato cliccatissimo. Oggi il ritorno nella città che l’ha adottata, con la 420People appunto, che ha il suo cuore, da quattordici anni, dentro lo Studio Maiselovka.

 

Un luogo creativo dove si respira danza ai più alti livelli. Culla di progetti artistici e movimento d’avanguardia nel centro di Praga, che offre un’intera gamma di attività di esercizio fisico per un pubblico di ogni età e livello. Senza necessità di tutine alla moda, o scarpe ipertecnologiche, perché qui si danza a piedi nudi. Si libera la propria energia in libertà, si ricerca l’armonia. Esteriore, e, soprattutto, interiore. Il primo dance workshop nel capoluogo piceno, a cura di Kadamy a.s.d., di questo team di artisti professionisti si è snodato per tutta la giornata di domenica. Filip Stanek, alle 10, fino alle 11,30, ha rotto il ghiaccio con il suo Smart body. Che esamina il trasferimento dei nostri centri di gravità, il ritmo, la dinamica del movimento, la coordinazione neuromuscolare per un corpo intelligente. Alle 11,45, fino alle 13,15, è toccato a Michal Toman con la sua Capoeira. Il campione del mondo 2021 ha riproposto le acrobazie di combattimento danzate dalle lontane origini afro-brasiliane.

 

Nel pomeriggio, dalle 14,30, fino alle 16, ha visto protagonista la nostra Francesca. «Nel Kadamy c’è il sunto di tutta la mia vita – spiega Amy Amante – la somma delle mie esperienze in palcoscenico che mi ha portato ad un movimento più logico del corpo, più controllato, ma, al tempo stesso, esplosivo. E, soprattutto, senza spreco di energia». E’ il metodo Kadamy, che Francesca Amy Amante ha ideato e sviluppato nella compagnia 420People, fondendo due mondi fondamentali per lei, il karate e la danza contemporanea.

 

Alle 16,15, fino alle 17,45, ribalta tutta per il clou della giornata, con l’esibizione del suo maestro, il grande Vaclav Kunes. The special guest della manifestazione. Quarantasettenne, ha ballato e firmato coreografie di successo in tutto il mondo. Dancer of the Year 2005 a Cannes, è il co-fondatore, con Natascia Novotna, dell’ensemble 420people, che alle 20, si è esibito, con ingresso libero, nella performance collettiva del gran finale prima del brindisi di chiusura. Al quartetto si è unito, nell’occasione, anche Marco Cappa Spina, apprezzato ballerino campano, super ospite fuori programma.

 


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