Una lezione diversa dal solito, ma destinata a lasciare il segno. All’Istituto “Celso Ulpiani” di Ascoli, il benessere è passato dalla tavola, trasformando l’aula in un laboratorio di idee, consapevolezza e buone abitudini.
Nel plesso alberghiero di via Kennedy si è svolto il convegno “Il benessere a tavola”, promosso da Cna Ascoli Piceno insieme a Cna Pensionati e sostenuto da Regione Marche, Ast, Comune, Camera di Commercio e Confidi Uni.Co. Un appuntamento che ha acceso i riflettori su un tema sempre più centrale: il legame tra alimentazione, salute e prevenzione, soprattutto tra i più giovani.

Francesco Balloni, Donatella Ferretti, Antonio Scipioni, Rosanna Moretti, Antonello Maraldo e Mauro Mario Mariani
A dialogare con gli studenti delle classi terze dell’indirizzo enogastronomico sono stati dirigenti, amministratori ed esperti del settore, in un confronto diretto e partecipato. Il messaggio è arrivato chiaro fin dalle prime battute: fare rete tra scuola, istituzioni e mondo sanitario è fondamentale per costruire stili di vita più sani.
Spazio quindi agli interventi degli specialisti, che hanno coinvolto i ragazzi partendo dai rischi legati all’obesità e dall’importanza di una dieta equilibrata abbinata all’attività fisica. Questionari interattivi e momenti di confronto hanno stimolato riflessioni concrete sulle abitudini quotidiane, con un invito a riscoprire la dieta mediterranea e ad aumentare il consumo di alimenti vegetali.
Ma non solo salute: al centro del dibattito anche il valore della filiera corta e dei prodotti locali. Cna ha ribadito la necessità di puntare su un’agricoltura legata al territorio, capace di coniugare qualità, sostenibilità e tutela dei consumatori. Un orientamento confermato anche dai numeri: le Marche si distinguono infatti tra le regioni più avanzate nel biologico, con quasi il 30% della superficie agricola già convertita. In dettaglio: nel 2024 la superficie agricola utilizzata (SAU) biologica ha raggiunto 134.533 ettari su un totale di 455.099, pari al 29,6%. Si tratta di un dato particolarmente rilevante, che colloca le Marche tra le regioni ad aver già raggiunto gli obiettivi europei fissati al 25% per il 2030.
A chiudere l’incontro è stato l’intervento del dottor Mauro Mario Mariani, che ha invitato studenti e presenti a non sottovalutare i segnali del corpo e a puntare sulla prevenzione, riassunta in quattro parole chiave: educazione, consapevolezza, scelta e metodo. Un richiamo forte anche ai rischi legati al fumo e alle cattive abitudini, che nel tempo possono pesare sulla salute.
Il messaggio finale è condiviso: il cibo non è solo nutrimento, ma cultura, territorio e benessere. E partire dai più giovani significa investire sul futuro. «Questa iniziativa si inserisce in un percorso che come associazione abbiamo scelto di promuovere insieme al mondo della scuola e ai professionisti della salute, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul legame tra agroalimentare, alimentazione e benessere – dichiara il direttore Cna Ascoli Piceno Francesco Balloni – Crediamo sia fondamentale coinvolgere attivamente le nuove generazioni per promuovere stili di vita sani, valorizzando al tempo stesso la qualità delle produzioni del territorio e il ruolo della cultura del cibo come strumento di prevenzione».
«La qualità del cibo che scegliamo di mangiare incide direttamente sulla qualità della nostra vita – affermano la presidente nazionale Cna Agroalimentare Francesca Petrini e il presidente nazionale Cna Ristorazione Antonio Scipioni nel loro intervento conclusivo – La ristorazione e l’agroalimentare rappresentano una filiera che vale il 16% del Pil, ma il loro valore va oltre l’aspetto economico e coinvolge direttamente il benessere e la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. CNA è da sempre molto attenta alle politiche alimentari, mettendo al centro il tema della salute per costruire sistemi alimentari sostenibili e nutrizionalmente validi e dando priorità al cibo artigianale».
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