“299 Stelle”, ad Arquata la musica della memoria e della rinascita

RICORDI - Domenica 22 marzo il concerto congiunto delle bande di Amatrice e Accumoli. Un momento di unione per ricordare le vittime del sisma e rafforzare il legame tra le comunità
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La musica come filo che ricuce ferite ancora aperte. Torna ad Arquata del Tronto l’appuntamento con “299 Stelle”, il concerto simbolo della memoria e della fratellanza tra le comunità colpite dal terremoto del 2016 e 2017.

 

La terza edizione dell’iniziativa si terrà domani, domenica 22 marzo, a partire dalle 10.30, nella tensostruttura allestita accanto al centro polivalente A.S. Vettore di Pretare. Un momento carico di significato che vedrà riunite le comunità di Accumoli, Amatrice e Arquata per ricordare le vittime del sisma e ribadire un legame che, nonostante tutto, resiste nel tempo.

 

Una precedente edizione dell’evento

La giornata si aprirà con la Santa Messa e la commemorazione, accompagnata dai cori di Amatrice e Accumoli, per poi proseguire con il concerto congiunto delle bande musicali dei due comuni laziali. A chiudere, come da tradizione, un rinfresco offerto dalle Pro loco, occasione ulteriore di condivisione e incontro.

 

Non solo un evento, ma un simbolo. «Il concerto ‘299 Stelle’ è uno dei momenti che la Banda di Amatrice attende con più entusiasmo – spiega il presidente Bruno Porro –. Parafrasando Ezio Bosso, la musica è come la vita: si può fare in un solo modo, insieme. Ed è proprio questo lo spirito che ci lega ad Accumoli e Arquata».

 

Sulla stessa linea anche il presidente della Banda di Accumoli, Giuseppe Funari: «La musica unisce da sempre l’umanità. Questi sono momenti da vivere, ma soprattutto da ricordare e tramandare. Siamo orgogliosi che questa giornata sia diventata un appuntamento fisso per le nostre comunità».

 

A sottolineare il valore dell’iniziativa è anche il presidente della Pro loco di Arquata, Alfonso Lamberti: «Viviamo un periodo segnato da tensioni e conflitti. Nel nostro piccolo vogliamo lanciare un messaggio chiaro: l’unione è l’unica strada possibile per costruire. In contrapposizione alla distruzione del terremoto, una giornata di musica e fratellanza diventa un segno concreto di speranza».

 

Un messaggio che, anno dopo anno, continua a risuonare forte tra le montagne del cratere: perché la memoria resta, ma può trasformarsi in condivisione e futuro.


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