Intera famiglia in ospedale per sospetta intossicazione alimentare da botulino

ASCOLI - Ricoverati papà, mamma e due bambini: temuto un prodotto ritirato dalla catena "Eurospin". Allertato l'elisoccorso per portare l'antidoto se necessario
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Il Pronto Soccorso del “Mazzoni”

 

Un’intera famiglia di Castel di Lama (Ascoli Piceno) – papà, mamma, due bambini – è ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli per una sospetta intossicazione alimentare dovuta al botulino, forse legata al consumo di un prodotto a base di salmone acquistato in un supermercato “Eurospin”

 

Le quattro persone hanno tutte manifestato sintomi di un forte malessere gastrointestinale: dolori addominali, diarrea e vomito. A chiamare i soccorsi è stata la donna che, sentendo del ritiro del prodotto acquistato tramite i media, ha contattato subito il 118.

 

IL PRODOTTO – Il prodotto in questione era la Mousse di Salmone 135 grammi del marchio Land, di cui un lotto (data di scadenza 20.05.2026, prodotto a Buchloe, Germania) è stato ritirato a livello nazionale (dal 19 marzo) per una “possibile presenza di clostridi produttori di tossine botuliniche”.

 

IL PERICOLO – I clostridi sono microrganismi batterici potenzialmente molto pericolosi perché provocano il botulismo. “Il botulismo alimentare – scrive il Ministero della Salute – è una grave sindrome neuro-paralitica dovuta all’ingestione delle tossine botuliniche preformate negli alimenti. Il consumo di piccolissime quantità (dell’ordine di 0.1 g) di alimenti contaminati con le tossine botuliniche può essere sufficiente per determinare la malattia ed addirittura potrebbe dimostrarsi fatale”.

 

IN OSPEDALE – Dopo la telefonata della donna, dunque, è facile intuire perché sia stato immediato il trasferimento in ospedale di tutti i membri della famiglia, sottoposti ad accertamenti. Nel frattempo, come riporta l’Ansa, è stato contattato anche il Centro antiveleni di Bergamo, che ha suggerito un coordinamento diretto con il Ministero della salute.

 

Tutto questo accadeva ieri, sabato 21 marzo, giornata nella quale la famiglia è stata monitorata costantemente fino a sera, quando la preoccupazione è scesa seppure l’attenzione resti alta: l’intossicazione da botulino, infatti, può manifestarsi anche a distanza dal consumo del prodotto e con sintomi più lievi rispetto a quelli di una forte intossicazione alimentare. Qualora la presenza della tossina fosse confermata, è già stato predisposto un protocollo d’emergenza che prevede il trasferimento urgente dell’antidoto da Roma ad Ascoli con l’elisoccorso.


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