Numeri da record per l’edizione 2026 delle Giornate Fai di Primavera: il Piceno, tra Ascoli, Grottammare ed Acquaviva, è stato protagonista di un weekend all’insegna della bellezza e della valorizzazione del territorio. Durante le due giornate di apertura di sabato 21 e domenica 22 marzo, sono state registrate 12.200 visite.

Successo per la giornate targate Fai
Un traguardo raggiunto grazie all’impegno dei tanti volontari e ciceroni che hanno dedicato tempo e passione all’amore per il proprio territorio.
Ad Ascoli, 3.700 persone hanno visitato i Saloni Privati dell’Episcopio e la Chiesa di Santa Maria del Lago al Forte Malatesta, dove cicerone d’eccezione è stato il professor Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici, che ha accompagnato i visitatori in un affascinante viaggio alla scoperta delle pregevoli opere di Sant’Angelo Magno, temporaneamente visitabili in occasione delle Giornate Fai.
Ad Acquaviva Picena i visitatori sono andati alla scoperta dell’intero borgo aperto dal Gruppo Fai di San Benedetto. Particolare attenzione è stata rivolta ai palazzi nobiliari aperti per la prima volta al pubblico, per un totale di 4.900 visite nel weekend. Grande curiosità anche per l’affresco della Madonna della Pietà.

A Grottammare, invece, il Giardino Segreto di Villa Sgariglia, aperto in collaborazione con il gruppo Fai Giovani Piceno, ha fatto segnare numeri da record, conquistando il quinto posto in Italia: in soli due giorni è stato preso d’assalto da 3.600 visitatori, di cui 2.500 solo domenica 22 marzo. Una vera e propria “chicca” nazionale che ha attirato visitatori da tutta la regione incuriositi dalla possibilità di poter scoprire il giardino segreto e il suo aranceto, preziosa testimonianza dell’antica coltivazione dell’arancio del piceno nel territorio costiero.

Numeri straordinari, a testimonianza di come il patrimonio artistico e culturale del territorio continui a suscitare interesse tra cittadini e turisti italiani e stranieri, offrendo l’opportunità di scoprire una splendida testimonianza di villa nobiliare marchigiana.
Soddisfazione dalla capo delegazione, Erika Filipponi: «Siamo molto soddisfatti dell’apprezzamento dimostrato dai visitatori, più di 12.000 visite in soli due giorni. La preparazione delle Giornate FAI richiede tempo, impegno e grande passione da parte di tutti i volontari coinvolti, che si dedicano con entusiasmo affinché i beni nascosti del territorio possano essere scoperti e valorizzati. Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, ci hanno supportato nell’organizzazione: è stato un impegno importante per tutti, ma i risultati ci danno ragione e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione in questa direzione».
Un dato particolarmente significativo è la provenienza dei visitatori: circa il 35% è arrivato da fuori provincia e da altre regioni, segnale della grande attrattività culturale del territorio piceno.
E. Min.

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati