Bus urbani, puntualità record: sfiora il 100% il servizio in Riviera

SAN BENEDETTO - Il trasporto pubblico locale viaggia con numeri da eccellenza: puntualità al 99,94% e oltre 639mila passeggeri nel 2024. Ma il sistema resta in proroga fino al 2026 e dipende ancora dai contributi regionali
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Autobus puntuali quasi al secondo. Il trasporto pubblico locale cittadino raggiunge livelli di affidabilità altissimi, con un indice di puntualità che nel 2024 ha toccato il 99,94%, confermando un servizio che, almeno sul piano operativo, funziona.

 

È questo il dato più significativo che emerge dall’ultima Relazione sulla gestione dei servizi pubblici locali: fotografia dettagliata dello stato del trasporto urbano che mette in luce luci – molte – ma anche alcune criticità strutturali ancora irrisolte.

 

A gestire il trasporto pubblico urbano è la società Start Plus S.c.a.r.l., che opera attraverso affidamento diretto. I numeri raccontano di un sistema capace di garantire continuità e copertura: nel 2024 sono stati trasportati 639.796 passeggeri, con oltre 426mila chilometri percorsi e un numero molto contenuto di corse non effettuate.

 

Un bus della Start

Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto considerando che tra le principali cause di ritardo segnalate compare il traffico cittadino. Nonostante questo, il servizio riesce a mantenere standard elevatissimi di regolarità.

 

Il trasporto pubblico locale non si limita a collegare il centro urbano, ma svolge anche una funzione sociale fondamentale, garantendo collegamenti verso le aree più periferiche e collinari, spesso caratterizzate da piccoli nuclei abitati. Un aspetto che rafforza il ruolo strategico del servizio, non solo in termini di mobilità, ma anche di coesione territoriale.

 

Dietro l’efficienza del servizio c’è però un sistema economico che resta in parte sostenuto da fondi pubblici. La gestione del trasporto urbano comporta per il Comune un esborso medio di circa 18.800 euro al mese, pari alla differenza tra i costi del servizio e i contributi erogati dalla Regione Marche. Proprio i finanziamenti regionali rappresentano una componente essenziale per garantire l’equilibrio economico del sistema.

 

Nonostante le buone performance, resta aperta la questione della gestione futura. Il servizio è infatti attualmente in proroga tecnica fino al 30 settembre 2026, in attesa di una nuova definizione contrattuale. Una situazione che si trascina da anni e che riflette le difficoltà, a livello normativo e organizzativo, nel ridefinire il sistema del trasporto pubblico locale.

 

Il quadro che emerge è quindi quello di un servizio efficiente e ben rodato, capace di garantire standard elevati e rispondere alle esigenze della cittadinanza. Allo stesso tempo, però, restano sullo sfondo interrogativi importanti: dalla sostenibilità economica alla necessità di una nuova gara o di un modello gestionale stabile. Per ora, i bus continuano a viaggiare – e soprattutto ad arrivare puntuali.


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