Samb-Ascoli, arrivano sette Daspo per i tifosi rossoblù

SAN BENEDETTO - Dopo la sconfitta della squadra di casa, una parte consistente dei tifosi della curva nord ha dato vita a una protesta accesa, rivolgendo il proprio dissenso soprattutto verso i giocatori ospiti impegnati nei festeggiamenti in campo: fumogeni, bengala e alcune bombe carta hanno provocato forti deflagrazioni e creato momenti di tensione all’interno del "Riviera delle Palme". I provvedimenti del questore
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La partita Sambenedettese–Ascoli del 4 marzo scorso, giocata allo stadio “Riviera delle Palme”, continua a far parlare di sé per quanto accaduto al termine dell’incontro. Dopo la sconfitta della squadra rossoblù, una parte consistente dei tifosi presenti nel settore di curva nord ha dato vita a una protesta accesa, rivolgendo il proprio dissenso soprattutto verso i giocatori ospiti impegnati nei festeggiamenti in campo.

Fumogeni in campo nel derby

 

Durante quei concitati minuti diversi sostenitori sambenedettesi si sono resi responsabili del lancio e dell’accensione di fumogeni, bengala e alcune bombe carta, artefatti che hanno provocato forti deflagrazioni e creato momenti di tensione all’interno dell’impianto sportivo.

 

Le indagini avviate subito dopo la partita dalla Digos, svolte in collaborazione con il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Attraverso la visione e l’analisi delle immagini disponibili, gli investigatori sono riusciti a identificare alcuni dei responsabili coinvolti nei lanci di materiale pirotecnico ed esplodente, condotte vietate dalla normativa che disciplina la sicurezza nelle manifestazioni sportive.

 

 

Al termine dell’attività istruttoria il questore ha emesso sette provvedimenti di Daspo, della durata di un anno, nei confronti di altrettanti tifosi sambenedettesi. I destinatari del divieto non potranno accedere agli stadi e ai luoghi in cui si svolgono eventi sportivi per tutto il periodo stabilito. Nel frattempo, le operazioni di riconoscimento dei restanti partecipanti ai disordini proseguono senza sosta e potrebbero portare a ulteriori provvedimenti nelle prossime settimane.


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