Due capolavori che appartengono alla storia del teatro musicale e che continuano, a oltre due secoli dalla loro nascita, a parlare con straordinaria forza al pubblico di oggi. Saranno Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart e Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti i titoli della Stagione Lirica 2026/2027 della Fondazione Rete Lirica delle Marche, in programma nei teatri della Fortuna di Fano, dell’Aquila di Fermo e Ventidio Basso di Ascoli Piceno, freschi (gli ultimi due) di nomina nella Lista dei monumenti Patrimonio Mondiale Unesco. Una stagione che conferma il percorso di crescita della Fondazione e la volontà di coniugare qualità artistica, valorizzazione del repertorio, formazione e attenzione alle nuove generazioni di interpreti e di spettatori.
«La stagione 2026/2027 – dichiara Francesco Ciabattoni, presidente della Fondazione Rete Lirica delle Marche – rappresenta un nuovo tassello nel percorso di crescita della Fondazione. La collaborazione tra i nostri teatri, il sostegno della Regione Marche, dei Comuni soci e dei partner istituzionali ci consentono di proseguire un progetto che mette al centro la qualità artistica, la valorizzazione del patrimonio operistico e la formazione delle nuove generazioni. È una visione che guarda al futuro, rafforzando il ruolo della Rete Lirica delle Marche come realtà di riferimento per la produzione lirica del territorio».
«Con Don Giovanni e Lucia di Lammermoor – aggiunge Caterina Pierangeli, direttrice della Fondazione – proseguiamo un percorso artistico fondato su grandi titoli del repertorio, nuove produzioni e collaborazioni che accrescono la qualità della nostra proposta. Parallelamente continua a crescere la Rete Lirica Academy che, con la prossima nuova masterclass, conferma la volontà della Fondazione di investire concretamente sui giovani talenti. Un progetto reso possibile anche grazie alla collaborazione con Confindustria Ascoli Piceno, che continua a condividere con noi una visione di sviluppo culturale e formativo capace di generare valore per il territorio».
Dopo il positivo riscontro della stagione appena conclusa, la Fondazione prosegue quindi il proprio cammino presentando due opere simbolo della storia dell’opera europea. Da una parte Don Giovanni, autentico vertice del teatro mozartiano, capace di fondere comicità e tragedia in una riflessione senza tempo sul desiderio, sul potere e sul destino; dall’altra Lucia di Lammermoor, capolavoro del melodramma romantico italiano, dove amore, sopraffazione e follia si intrecciano in una delle pagine più celebri e coinvolgenti del repertorio belcantista. La nuova programmazione conferma una linea artistica che punta ad alternare grandi classici capaci di parlare a pubblici diversi, valorizzando al tempo stesso produzioni originali, collaborazioni con importanti istituzioni e il coinvolgimento delle migliori professionalità artistiche italiane, con veterani del palcoscenico al fianco di interpreti più giovani.
Ad aprire la stagione sarà quindi Don Giovanni, in scena nel mese di novembre. Il capolavoro di Mozart, su libretto di Lorenzo Da Ponte, sarà proposto in un nuovo allestimento della Fondazione Rete Lirica delle Marche, affidato alla regia, alle scene e ai costumi di Francesco Esposito, con la direzione di Manlio Benzi.
Nel marzo 2027 andrà in scena Lucia di Lammermoor, uno dei vertici del catalogo di Gaetano Donizetti su libretto di Salvadore Cammarano. La direzione musicale sarà affidata ad Aldo Sisillo, mentre la regia sarà firmata da Giulio Ciabatti, con scene di Platon Bardhi e luci di Andrea Gritti. Lo spettacolo arriva dal Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, con costumi realizzati in collaborazione con il Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Questo secondo titolo sarà affidato all’Orchestra Sinfonica G. Rossini e al Coro del Teatro Ventidio Basso preparato da Pasquale Veleno.
A gennaio tornerà inoltre al Teatro dell’Aquila il consueto concerto degli allievi del Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo, consolidando il dialogo tra la Fondazione e le istituzioni di alta formazione musicale del territorio.
Accanto alla programmazione istituzionale prosegue il lavoro della Fondazione dedicato alla formazione del pubblico. Anche nella stagione 2026/2027 saranno infatti confermate le anteprime giovani per ciascuna produzione, mentre il progetto Opera Domani di AsLiCo porterà nei teatri marchigiani Il barbiere di Siviglia e la rosa incantata, opera tratta dal capolavoro di Rossini e destinata a bambini, ragazzi e famiglie.
Sarà portato avanti anche il progetto “A scuola di critica”, laboratorio di critica musicale e comunicazione per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Continua inoltre a svilupparsi la Rete Lirica Academy, il progetto nato per creare un collegamento stabile tra formazione e produzione artistica. Dopo le prime positive esperienze, la Fondazione organizza, grazie al sostegno di Confindustria Ascoli Piceno, una nuova masterclass di canto e interpretazione teatrale che si svolgerà dal 31 agosto al 5 settembre al Teatro dell’Aquila di Fermo, affidata al soprano Patrizia Ciofi, al regista Francesco Esposito e alla musicologa Roberta Pedrotti. L’iniziativa conferma la volontà di offrire ai giovani cantanti concrete opportunità di perfezionamento e di avvicinamento alla professione, rafforzando il dialogo tra didattica, produzione e territorio















