La cancellazione del bollo per auto e moto di piccola e media cilindrata finisce nel mirino dell’europarlamentare del Pd Matteo Ricci. A destare perplessità, secondo Ricci, non è soltanto la misura in sé, ma soprattutto il modo in cui il Governo intende finanziarla, facendo ricorso ai residui del Pnrr.

 

«La rimozione del bollo su moto e auto di piccola-media taglia è una mossa che sa di spot elettorale del Governo – sostiene Ricci –. Meloni è già pienamente dentro la campagna elettorale e, tra l’altro, non dice quando si voterà, quindi è anche molto ambigua sulla fine della legislatura».

 

Il nodo principale, però, riguarda le coperture. «Coprirlo con i residui del Pnrr, dal punto di vista tecnico-contabile, è un azzardo – afferma l’europarlamentare –. Il Pnrr va usato per gli investimenti, questa è una spesa corrente ed è una spesa corrente delle Regioni, che giustamente sono preoccupate perché già mancano 20 miliardi per la sanità pubblica».

 

Matteo Ricci

Ricci richiama quindi l’attenzione sulle difficoltà del sistema sanitario. «Un italiano su 10 non si cura più: non trovando risposte dal pubblico e non avendo i soldi per andare dal privato, può solo rinunciare a curarsi. È un dato drammatico». E aggiunge: «C’è un grido di dolore sulla sanità pubblica di tutti i governatori italiani, di destra e di sinistra, senza distinzione politica».

 

Secondo l’europarlamentare resta inoltre da chiarire cosa accadrà negli anni successivi. «Poi cosa succede dal 2028? Come vengono coperte se oggi usano i residui di investimenti? Per questo è molto dubbia l’operazione, vedremo adesso nel dettaglio come si svilupperà».

 

Nel suo intervento, l’ex sindaco di Pesaro collega infine la misura anche al tema del caro energia e del costo della vita. A suo giudizio, il Governo avrebbe adottato finora interventi insufficienti sul fronte delle accise e dell’aumento dei prezzi energetici: «È anche la dimostrazione di un Governo in difficoltà sul costo energetico», sostiene, ricordando che il rincaro dell’energia si riflette «nel carrello della spesa, cioè nei beni di prima necessità».

 

Da qui, secondo Ricci, la scelta di intervenire sul bollo a partire dal prossimo anno: «Hanno tirato fuori questa storia per il prossimo anno, per tamponare una difficoltà oggettiva sul tema energetico, perché il Governo fino ad oggi non è riuscito a dare risposte».

 

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