
Mister Tomei in panchina (foto Pietro Festuccia)
A due giorni da Südtirol-Ascoli, mister Francesco Tomei ha presentato in conferenza stampa la sfida del Druso, la prima dopo la lunga sosta. Il tecnico ha confermato di avere l’intero gruppo a disposizione, con Perciun rientrato oggi dagli impegni con la nazionale, e ha parlato del lavoro svolto in queste tre settimane, del percorso di Venuti e Oliveri, dell’identità del gruppo e della necessità di affrontare con umiltà un avversario imbattuto.
Sulla preparazione e sulle condizioni della squadra, Tomei ha risposto: «Abbiamo lavorato bene, sono state tre settimane belle intense in cui si è potuto anche allenare e cercare di far arrivare a un certo livello, come gli altri, quelli che sono arrivati un po’ dopo. Sono state tre settimane positive, siamo contenti perché abbiamo fatto secondo me un buon lavoro». Buone notizie anche dal fronte dei nazionali, De Pieri e Perciun, che hanno fatto bene con le rispettive selezioni: «Sono tornati bene. Sono ragazzi giovani, quindi reggono bene queste cose. Oggi Perciun è tornato ad allenarsi col gruppo e anche lui sarà sicuramente della trasferta».

I tifosi bianconeri al “Druso” in uno degli ultimi precedenti
Il Südtirol è ancora imbattuto ed è il primo avversario della ripartenza. Tomei ne ha tracciato un ritratto di rispetto: «Sicuramente il Südtirol ha cambiato modo di stare in campo. È arrivato un allenatore molto bravo che io conosco, so come lavora e si vede ed è sotto gli occhi di tutti. Sarà sicuramente una partita dove bisognerà stare attentissimi e avere la massima umiltà nell’affrontare una squadra forte, perché il Südtirol è una squadra forte e lo sta dimostrando, ed è una squadra che ha entusiasmo. Bisogna subito rimettersi nel mood del campionato e sapere che sarà una partita veramente dura. Bisogna essere molto attenti perché è una squadra che ha valori importanti, e la classifica e il loro campionato fino a questo momento lo stanno dimostrando».
Tomei si aspetta una gara tra due squadre simili, con pochi gol subiti da parte degli altoatesini, in cui contano i particolari: «Sicuramente sarà una partita dove i dettagli faranno la differenza e dove bisognerà essere sempre dentro la gara, perché loro sono una squadra propositiva che cerca di farti male. Bisogna stare attenti soprattutto quando hanno il possesso e cercare di essere attentissimi anche sulle transizioni, perché hanno giocatori di gamba. Non so che partita sarà, perché a volte da certe partite ti aspetti delle cose e poi ne escono altre; il calcio è bello anche per questo motivo. Però penso che sarà una partita dove entrambe le squadre cercheranno di fare il massimo e di portare il massimo a casa».
Sulla possibile definizione del Südtirol come sorpresa del campionato, insieme al Mantova, Tomei ha respinto il ragionamento: «Il campionato di Serie B è una trappola continua: è lunghissimo, la classifica è molto corta e non puoi assolutamente non dare continuità ai risultati, perché in un attimo puoi essere lassù ma un attimo dopo puoi trovarti giù. Io personalmente non faccio mai questo ragionamento, perché so che bisogna concentrarsi su ogni partita e dare il massimo, perché le partite sono tante». Poi la sottolineatura di fondo: «L’errore più grande che puoi fare è sentirti bravo. Noi abbiamo il nostro obiettivo: mantenere la categoria, lavorare con umiltà e fare sempre il massimo e più del massimo per ogni partita».

Lorenzo Venuti (foto Ascoli Calcio)
Sul fronte delle scelte, il tecnico ha parlato di Venuti, definendolo il giocatore che più ha beneficiato delle tre settimane: «Sta bene. Di queste tre settimane lui è quello che ne ha beneficiato di più perché giustamente viene da un lungo infortunio e secondo me sta raggiungendo una buona forma. È a disposizione come gli altri, poi faremo delle valutazioni sicuramente in base alla partita». Per la formazione, invece, Tomei si conferma come sempre cauto: «Sabato mattina, se tutto va bene, forse riesco ad avere le idee abbastanza chiare. Ma i dubbi ci sono sempre e sono contento di questo, perché vuol dire che i ragazzi mi mettono in difficoltà e che hanno raggiunto una buona competitività tra loro, e questo per noi è fondamentale. Questa competitività alza l’intensità e i ritmi degli allenamenti. Come ho sempre detto, i cinque cambi cambiano le partite, quindi è fondamentale che tutti siano titolari, anche se poi nella realtà non puoi far giocare 24 giocatori, ma devono sentirsi pronti perché in un attimo sei chiamato in causa e devi esserci».
Di Oliveri, che nei giorni scorsi aveva parlato del lavoro sulla fase difensiva, Tomei ha riconosciuto i progressi, precisando che il nodo non era tattico: «Andrea è migliorato tantissimo, prima di tutto perché ha raggiunto una condizione fisica giusta e in questo momento può esprimere tutte le sue qualità. Non sono tanto d’accordo sul discorso del non possesso, perché Andrea è un giocatore veloce che ha recupero; doveva semplicemente mettere a posto la propria condizione fisica. Ha lavorato bene, sono servite tanto anche a lui queste tre settimane ed è pronto come gli altri. La più grande soddisfazione che mi sta dando in questo momento è che la sua applicazione e il suo volersi migliorare, come stanno facendo un po’ tutti i nuovi, sta portando dei frutti e dei miglioramenti. È giusto che tutti, compreso il sottoscritto, cerchiamo di mettere quotidianamente qualcosina in più».
Sulla lunga pausa del campionato, vissuta con insofferenza dai tifosi, Tomei ha offerto il punto di vista dell’allenatore: «Sinceramente, pensando alla figura dell’allenatore, penso che sia salutare per chi fa questo lavoro, per un motivo semplicissimo: almeno cerchi un attimino di recuperare un po’. Le partite sono tante e, una volta che si inizia, il nostro lavoro ti prende tantissimo tempo durante la giornata, sei sempre con la testa lì. Poi capisco benissimo i tifosi e gli appassionati di questo sport: quando uno non ha la possibilità di vedere partite o coltivare la passione può essere un po’ frustrante. Però si rinizia e diciamo che da adesso in poi non mancherà il calcio, perché le partite e i campionati sono tanti e lo sport in TV oramai è quotidiano a tutte le ore».

Bolsius a segno nel test contro il Bologna e in lizza per una maglia da titolare
Spazio anche al test di domenica scorsa contro il Bologna, tenuto lontano dai riflettori. Per Tomei è stato utile soprattutto per un motivo: «È stato un test importante per un motivo molto semplice: abbiamo affrontato una squadra di categoria superiore e fisica. Mi ha dato la possibilità di valutare i giocatori che hanno giocato poco, perché è stato un allenamento congiunto ma è normale che poi diventi partita vera. Per me è stato molto importante perché ho avuto la possibilità di vedere i giocatori che nella realtà hanno giocato poco e valutare sia l’aspetto tecnico-tattico che quello fisico che hanno raggiunto. Poi è stato un allenamento e rimane un allenamento».
In chiusura, il tema dell’identità di gioco, richiamata sia da Venuti sia da Damiani come valore aggiunto per chi c’era già e per chi è appena arrivato. Il tecnico ha rimarcato l’aspetto umano prima di quello tattico: «I ragazzi che arrivano hanno un vantaggio prima di tutto perché questo è un gruppo di ragazzi molto inclusivi, che hanno una forte identità proprio di gruppo e stanno bene insieme. Quando un ragazzo arriva qui, anche dopo una settimana si sente a casa ed è ben accetto da tutti. L’aspetto tecnico-tattico sicuramente li aiuta perché lavoriamo insieme da un anno e certe dinamiche sono ben delineate, quindi è un po’ più semplice, ma per me questo è un valore secondario. Il valore primario è proprio il fatto che i ragazzi riescono a far sentire subito un nuovo a casa, e per chi fa questo lavoro è un qualcosa di importantissimo».




























































