Francesco Tomei (foto Pietro Festuccia)

A due giorni da Ascoli-Empoli, settimo turno di campionato in programma sabato alle 15 al “Del Duca”, mister Francesco Tomei ha presentato la sfida in conferenza stampa al Picchio Village. L’Ascoli torna a giocare in casa a un mese dalla vittoria con l’Avellino, dopo il pareggio di Bolzano. In vista del match il tecnico si è soffermato sulle condizioni del gruppo, insidie dell’avversario e crescita di alcuni singoli.

Sullo stato della squadra, Tomei non ha dubbi: «Stiamo tutti bene. Oramai è passata quasi una settimana, quindi abbiamo avuto la possibilità di recuperare e di lavorare; diciamo che è tutto ok».

Sull’Empoli, rilanciato dal cambio in panchina con l’arrivo di Andreoletti dopo un periodo difficile, mette in guardia da qualsiasi sottovalutazione: «Hanno attraversato un periodo non felice, ma nel calcio può succedere. L’Empoli è una squadra molto forte: chi si fa ingannare dalla classifica o da questa situazione fa un grandissimo errore. È organizzata, con giovani di valore, un buon mix, e il cambio in panchina può dare una scossa importante dal punto di vista mentale. È una squadra composta da giocatori di assoluto livello che alla lunga uscirà fuori. Sarà una partita molto dura e pericolosa, dobbiamo prestare molta attenzione a tutto».

Andrea Oliveri in conferenza

Uno sguardo anche a Bolzano, dove la difesa ha offerto una prova solida, con due grandi parate di Vitale, e dove è stata apprezzata la prima da titolare di Oliveri come terzino destro. «I nuovi arrivati hanno bisogno del loro tempo. Li osserviamo quotidianamente e ci rendiamo conto della loro crescita. Andrea non mi ha sorpreso perché in allenamento osserviamo tutto e ha confermato quanto stava già facendo. È stata una nota lieta, ma tutti prima o poi avranno la propria occasione e la cosa fondamentale è farsi trovare pronti. Anche gli altri hanno raggiunto un’ottima forma, mettendo in difficoltà le scelte ma rappresentando risorse importantissime per noi. Chi è entrato a Bolzano ha fatto molto bene e questo dimostra che ci stiamo allineando sulla forma e sui principi giusti. Il campionato di Serie B è duro e logorante, le insidie sono dietro l’angolo e non bisogna mai abbassare la guardia».

Un passaggio particolare Tomei lo ha dedicato a Chakir, entrato molto bene e tra gli attaccanti che tirano di più in porta, ma ancora a secco: «Mi è dispiaciuto molto che a Bolzano non abbia fatto gol, perché per un attaccante il gol è fondamentale. Lui però è un ragazzo caparbio e volitivo, che negli allenamenti si impegna sempre al massimo e alla lunga questo paga. Gli ho detto di stare sereno e di non farne una malattia, per evitare di essere troppo frettoloso. Verrà tutto naturalmente: ha tutti i mezzi per diventare un ottimo attaccante e non deve mollare un millimetro».

Su D’Uffizi, impiegato più volte dietro le punte, l’allenatore ha spiegato la logica dei movimenti della squadra: «Noi ci muoviamo tanto in campo: anche quando parte aperto, per dinamiche di gioco si interscambia e va in zone più centrali, come fanno Silipo, i terzini, i trequartisti e le mezze. Simone può creare problemi tra le linee perché è rapido, calcia bene e sa dribblare. Deve solo capire meglio quando fare la scelta giusta tra imbucare, calciare o dribblare; è questo lo step che lo renderà ancora più pericoloso, anche se è già migliorato molto e ha grandi margini».

Tommaso Milanese favorito per la trequarti (foto Ascoli Calcio)

Parole di stima anche per Milanese, tornato a Bolzano nel ruolo di trequartista dopo l’esperienza da terzino: «L’ho visto benissimo, se Simone gli avesse dato palla avrebbe fatto anche gol. Tommy è un giocatore fondamentale e un esempio di disponibilità per tutto il gruppo. Riabituarsi nel suo ruolo per lui non è un problema e rappresenta un ricambio importante sia dall’inizio che a gara in corso». Su Brunori, partito titolare per la seconda volta, sottolinea i progressi: «Viene da un periodo di inattività e dal ritiro saltato, quindi bisogna dargli tempo, ma cresce partita dopo partita. Ha qualità importanti nel legare il gioco e nell’attaccare la profondità. A Bolzano ha fatto un’ottima partita ed è sulla buona strada».

Chiusura sull’arbitro Mazzoni e su un dato statistico, quello dell’Ascoli ancora senza gol nei primi tempi. Sul direttore di gara Tomei si è detto sereno: «Mazzoni è bravissimo come tutti gli arbitri. Quest’anno la classe arbitrale sta facendo un ottimo lavoro, aiutata anche dai nuovi regolamenti che tolgono lo stress della gestione delle perdite di tempo. Fino ad ora non ci si può lamentare di nulla». E sui primi tempi senza reti: «Sono semplicemente dinamiche di gara che a volte si ripetono. Se si vuole interpretare in modo positivo, indica che la squadra rimane dentro la partita per tutti i novanta minuti. In questo momento sono circostanze casuali».

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