
Samb tifosi
Saranno circa 600 i tifosi rossoblù che seguiranno la Samb a Reggio Emilia nell’anticipo di venerdì sera, alle 20,30: i quattro risultati utili consecutivi hanno riacceso l’entusiasmo un po’ appannato dopo l’avvio di campionato disastroso sotto la gestione Boscaglia, anche se la Samb è sempre in zona play out. 587 i biglietti venduti per il settore ospiti nella sfida contro una delle favorite per la vittoria finale, oggi un po’ in ritardo di classifica.
Mister D’Alesio, da quando è stato richiamato sulla panchina della Samb, è riuscito a totalizzare 8 punti in 4 partite: «I quattro risultati utili consecutivi rappresentano il passato, per noi ciò che conta adesso è la partita di Reggio Emilia – esordisce l’allenatore rossoblù – Il passato non basta per festeggiare, concentriamoci sul presente perché con la Reggiana la nostra caratteristica deve essere sempre la stessa, l’umiltà per fare punti, questa è la mentalità che serve per fare risultato».
«La classifica ci dice che non possiamo assolutamente accontentarci – continua – Se qualcosa ci ha insegnato il passato, è che dobbiamo essere disciplinati tatticamente e avere attitudine alla sofferenza, tutti i ragazzi, dal primo a chi subentra, devono dare sempre il massimo che si ha».
«Giocherà Cultraro a posto di Krapikas, infortunato, oltre Nicoli e Marranzino, che ha un fastidio che stiamo valutando come recuperare, speriamo sia al meglio col Guidonia. Machin pian piano sta rientrando. Io cerco di essere un allenatore sincero, con i ragazzi dico sempre quello che penso, non mi piacciono i giri di parole soprattutto sugli aspetti umani, io credo che prima venga l’aspetto umano poi quello tecnico. Prima la voglia di ascoltare i ragazzi, capire cosa hanno dentro e aiutarli a percepire in cosa possono essere aiutati. Ognuno di noi deve mettere davanti il Noi all’Io» continua l’allenatore rossoblù.
La Reggiana viene da una sola vittoria in 5 partite, con quattro sconfitte: «Non è mai semplice incontrare una squadra che arriva da un periodo negativo, dobbiamo tenere la guardia alta. Loro hanno una rosa veramente forti e se hanno qualche infortunato hanno anche giocatori di spessore che prenderanno il posto. Noi dobbiamo soltanto continuare ad essere quello che abbiamo dimostrato, non mi piace essere un allenatore che impone, mi piace vedere i ragazzi credere tutti insieme a un obiettivo».
Sostiene D’Alesio: «Abbiamo tanto da lavorare perché secondo me questa è una squadra che con il tempo può darci veramente grandi soddisfazioni, li vedo tutti i giorni e lo spirito dei ragazzi mi fa ben sperare. Tante occasioni per gli avversari? Se non ne lasciavamo neanche una non eravamo in questa posizione di classifica, ma con il Livorno abbiamo subito un solo tiro in porta, quello del gol di Gabbiani. Dobbiamo provare a concedere sempre meno, l’entusiasmo può aiutare ma non possiamo sentirci con la pancia piena. Dobbiamo ricordarci come si stava male all’ultima posizione ed essere affamati di punti».
«Col Livorno nel secondo tempo ci siamo abbassati secondo me per una questione tattica, è un po’ venuta meno la pressione sulla prima linea, forse perché è scesa l’energia forse perché mentalmente eravamo proiettati a difendere il vantaggio, però siamo stati bravi a tenere fermo il nostro blocco basso» conclude il tecnico.




















































