Patrizia Petracci (Lega):
«Salvare l’Università
collegandola al mondo imprenditoriale»

ASCOLI - Tra le prime iscritte quando nacque il gruppo ascolano del Carroccio. «Recuperare spazi ed edifici in centro storico, periferie e zona montana per favorire tutto l'anno attività sportive e culturali di famiglie, turisti, associazioni e categorie disagiate»
...

Patrizia Petracci è una delle donne “forti” della lista della Lega che sostiene il candidato sindaco Marco Fioravanti. Quarantotto anni, sposata, due figli, laurea con lode in Scienze Politiche all’Università di Teramo, lavora da oltre 20 anni in un’azienda alimentare (è responsabile di stabilimento), tifosissima dell’Ascoli Calcio, è tra le più attive esponenti del Carroccio nel Piceno (iscritta 4 anni fa quando nacque il gruppo ascolano). Cinque anni fa si candidò nella lista “Naturalmente Ascoli” di Andrea Antonini risultando seconda dei non eletti.

Patrizia Petracci

Petracci, perché ha scelto la Lega a sostegno del candidato sindaco Marco Fioravanti?

«E’ la risposta al rispetto di un patto stretto tra i vertici nazionali dei tre partiti della coalizione di centrodestra. La Lega di Ascoli aveva lavorato per una soluzione diversa, ma questa idea è ormai superata e metabolizzata. L’impegno ora è quello di garantire il massimo sostegno a Marco Fioravanti con lealtà e convinzione. La Lega sta lavorando per affermarsi come primo partito di questa coalizione e garantire la miglior squadra possibile in affiancamento a Fioravanti sindaco al primo turno».

Qual è la sua “mission” se sarà eletta consigliere comunale?

«Negli anni scorsi nei gazebo Lega ho fatto campagna di ascolto dei cittadini raccogliendo idee, problematiche, segnalazioni. Negli ultimi mesi ho lavorato all’interno delle commissioni di lavoro della Lega “Cultura e Sport” e “Sviluppo economico” per  cercare di individuare soluzioni e risposte da dare alla cittadinanza. Abbiamo tanti spunti da fornire all’interno della nuova Amministrazione, alcuni suffragati già da progetti e valutazioni. Un esempio è la salvaguardia dell’Università attraverso interventi a medio termine, strutturali, di promozione e di collegamento diretto col mondo imprenditoriale. O anche la ristrutturazione, recupero e gestione di spazi ed edifici nel centro storico, nelle periferie e nella zona montana, per favorire attività sportive e culturali a disposizione delle famiglie, dei turisti, delle associazioni cittadine, delle categorie disagiate dodici mesi l’anno. La mia presenza sarà garanzia di una buona capacità organizzativa e di lavoro di squadra, con l’impegno che mi viene richiesto da anni in diverse grandi realtà cittadine: Quintana (maestro di corteo, ndr), festeggiamenti in onore di Sant’Emidio e volontariato».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X