La partita dal divano: una sconfitta che non cancella il sogno dell’Ascoli

SERIE C - Dopo il ko di Campobasso resta la consapevolezza di un grande percorso: ora tutto si decide nei playoff, con i bianconeri pronti a ripartire dalla loro forza
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di Lino Manni

 

“Non mi avete fatto niente, non mi avete tolto niente. Questa è la mia vita che va avanti oltre tutto, oltre la gente..” Così canta Fabrizio Moro insieme a Ermal Meta. Così la pensa anche Francesco Tomei e tutto il popolo bianconero dopo la sconfitta di Campobasso, ieri 26 aprile. Già perché una sconfitta non può cancellare tutto il buono e il bello che ha fatto vedere l’Ascoli da settembre ad oggi.

 

Era l’ultima partita di campionato, ma non certo l’ultima possibilità per coronare un sogno. A Campobasso si doveva vincere e sperare. Ma nel calcio sono sempre meno gli “aiutini”. Anzi: aumentano gli “intrallazzi” e gli accordi sotto banco. Se vuoi andare avanti lo devi fare solo ed esclusivamente con le tue forze. Alla fine si è perso, ma solo nel punteggio. Per la quarta partita consecutiva mister Tomei schiera lo stesso undici iniziale.

 

L’Ascoli gioca a memoria, con il solito piglio. Si gioca praticamente ad una porta, ma non è una novità, e fioccano le occasioni. Clamorose le due consecutive di Corradini. Spero nel sorpasso anche perché la Torres (sembra) reggere ad Arezzo. Poi, poco dopo la mezzora, Vitale fa una parata decisiva mentre l’Arezzo passa in vantaggio. Il nervosismo assale i bianconeri in campo che cercano, ma non trovano, il gol del vantaggio. Si cerca la vittoria per non avere rimpianti ma dopo 45’ minuti già mezza serie B è in tasca dell’Arezzo.

 

Nella ripresa ancora una grande occasione per Corradini ma il gol non arriva anche per un portiere… Forte tra i pali del Campobasso. Il pareggio della Torres riapre le speranze dei bianconeri: ora può accadere di tutto. Tomei predica la calma.

 

Arrivano le occasioni con Rizzo Pinna e Gori vanificate dal portiere del Campobasso. Poi l’Arezzo torna in vantaggio e l’Ascoli ne cambia 3 per tenere il passo: tutto inutile. Come nella stazione centrale di Milano, le coincidenze sono talmente tante che il… ritardo è assicurato.

 

Allora attenti al lupo e… arriva il gol del Campobasso in un pomeriggio di gala per i molisani. Un gol che fa male solamente per il fatto di aver spezzato il record di 10 vittorie consecutive.

 

Per la promozione c’è il campionato di riserva, ovvero i playoff. Siamo in “pole position” e dobbiamo farla valere il prossimo 17 maggio.



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