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Torna Cinesophia, maratona al Ventidio
Protagonisti gli eroi sconfitti
del mito Clint Eastwood

ASCOLI - Il direttore artistico Lucrezia Ercoli spiega il filo conduttore. L'assessore e filosofa Donatella Ferretti parla degli eroi stanchi. Appuntamenti fino a tarda notte. Tra gli ospiti Patrizia Giancotti, Ilaria Gaspari, Massimo Arcangeli, Simone Regazzoni, Umberto Curi, Salvatore Patriarca, Riccardo Dal Ferro e Cesare Catà. Finale in musica con l'ensemble "Factory". Appuntamenti validi per l'aggiornamento degli insegnanti e i crediti per gli studenti

L’ensemble “Factory”

di Franco De Marco

E’ il cinema mito di Clint Eastwood, attore, regista e mito lui stesso, il protagonista della quarta edizione di Cinesophia, Festival di estetica e filosofia organizzato dal brand Popsophia, in programma venerdì 6 e sabato 7 marzo nel Teatro Ventidio Basso. Una maratona di due giorni, sempre ad ingresso gratuito, con approfondimenti e sfaccettature sul più generale tema della vita dei nostri giorni in chiave Popsophia, ovvero filosofia popolare. La frequenza degli appuntamenti del Festival ha valore di aggiornamento per gli insegnanti e di credito formativo per gli studenti. Si tratta di una delle manifestazioni portanti del grande cartellone di spettacoli varato dal Comune di Ascoli che ha preso il via con “Ascoli Musiche”.
Quest’anno si festeggiano i 90 anni di Clint Eastwood e Popsophia non vuole mancare l’occasione di celebrare questo regista-filosofo che ha saputo interpretare le istanze del mondo contemporaneo.”Gli eroi sono stanchi – Giustizia e giustizieri”: questo il filo che unisce i tanti appuntamenti.

Donatella Ferretti e Lucrezia Ercoli

«I protagonisti degli ultimi film di Clint Eastwood sono eroi sconfitti – spiega la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli – malinconici, soli e senza speranza. Eroi disobbedienti che, giunti al crepuscolo della loro vita, rimettono in discussione le loro scelte. Eroi del dubbio. Capaci di riscrivere il nostro codice morale attraverso atti etici che sfuggono alle maglie delle norme sociali e riscattano la loro umanità. Da “Gran Torino” all’ultima opera Richard Jewell. L’occasione sarà utile per riflettere proprio sulla parabola dell’eroismo contemporaneo. Un tema che non ha mai abbandonato la cultura visiva cinematografica e televisiva dell’Occidente. Ma chi sono gli eroi di cui l’immaginario contemporaneo sembra avere ancora bisogno?».

Salvatore Patriarca

Due giornate e tantissimi ospiti con incontri, videoconferenze e proiezioni che animano gli spazi del Ventidio Basso dal pomeriggio a notte inoltrata. Finale con uno spettacolo filosofico-musicale.
IL PROGRAMMA – Venerdì 6 marzo il taglio del nastro è alle 16 con i saluti delle autorità e in particolare di Donatella Ferretti, assessore comunale alla cultura e docente di filosofia, che tesse il filo del discorso su “Gli eroi sono stanchi – Filosofia di Clint Eastwood”.

Cesare Catà

Sempre nel pomeriggio Salvatore Patriarca parla dell’eroismo laico con “Gran Torino e l’azione del sacrificio” e a seguire Cesare Catà con “L’eroe di fronte all’addio” ne “I ponti di Madison County”.

Philofiction è il contenitore che mette in rapporto i nuovi linguaggi delle serie tv contemporanee. Riccardo Dal Ferro analizza “I giustizieri” e lo fa mettendo assieme

“L’ispettore Callaghan con i supereroi di Watchmen”.
La Lectio Pop di Patrizia Giancotti su “In principio era la dea madre – La storia dimenticata delle eroine” conclude la prima giornata. Nel foyer un arrivederci con un calice della Cantina Borgo Paglianetto e con la degustazione dei prodotti Gela.

Umberto Curi

Sabato 7 marzo si alza il sipario, sempre alle 16, con Umberto Curi che ragiona su “La vecchiaia dell’Eroe, da J. Edgar a The Mule”. Ilaria Gaspari parla invece di “Brivido nella notte”, prima opera di Eastwood dietro alla cinepresa.

Tommaso Ariemma cura la seconda Philofiction su quella “Legge del Far West”, il mito fondativo americano, che raggiunge il moderno con la serie “Westworld”. Andrea Colamedici e Maura Gancitano, ideatori del progetto “Tlon”, chiudono il pomeriggio con un’apologia dei secondi dal suggestivo titolo “Nessuno vuole essere Robin”.

Andrea Colamedici con Maura Gancitano

Alle 21.15 con la Lectio brevis di Massimo Arcangeli sulla libertà di pensiero incarnata da Clint Eastwood. E il Philoshow, lo spettacolo filosofico musicale ideato e diretto da Lucrezia Ercoli, che mixa la filosofia con svariate arti visive e sonore. Simone Regazzoni trasporta così il pubblico con “Sfortunato il paese che non ha eroi – da Platone a Million Dollar Baby” accompagnato dalle esecuzioni dal vivo dell’ensemble musicale “Factory” con la voce recitante di Rebecca Liberati.


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