
Da destra a sinistra: Francesco Tomei, Bernardino Passeri, Matteo Patti e Andrea Passeri
di Salvatore Mastropietro
È fatta. L’Ascoli è in Serie B. Un 3-0 senza storia, un popolo intero che esplode di gioia sugli spalti di un Del Duca che non si dimenticherà mai questa notte. La promozione è conquistata e il tabù delle finali playoff è finalmente spezzato.
Dalla sala stampa del “Del Duca” sono intervenuti mister Francesco Tomei, il presidente Bernardino Passeri, il direttore sportivo Matteo Patti e il dirigente Andrea Passeri.

Mister Tomei e il presidente Passeri (foto Pierluigi Giorgi)
FRANCESCO TOMEI
Sul percorso compiuto e sulla capacità del gruppo di resettare dopo la delusione di Campobasso: «Devo dire che è stato abbastanza semplice motivare i ragazzi dopo il campionato sfumato all’ultimo. Abbiamo grandi qualità soprattutto a livello umano, questo è un gruppo di uomini veri. Non è stato semplice smaltire la delusione di Campobasso, ma abbiamo resettato molto bene facendo poi quello che abbiamo sempre fatto, cercando di avere un canovaccio ben preciso e di essere sempre propositivi. Questo alla fine ha dato una grande identità. Anche oggi contro una squadra fortissima hanno meritato e dimostrato grande personalità, credendo in quello che fanno. Per la crescita calcistica e umana vanno fatti i complimenti».
Sul proprio futuro, con la domanda che aleggiava inevitabilmente nell’aria: «Adesso godiamoci la serata. Sono d’accordo con il presidente quando dice che ne parleremo più avanti. Ci sarà tempo di parlarne come facciamo quotidianamente».
Sull’avversario affrontato in finale: «Faccio i complimenti al Brescia perché ha mostrato di essere una squadra davvero forte, meritavano tanto quanto noi. È stato un avversario molto difficile da affrontare. La partita d’andata è stata particolare e lì siamo stati bravi a resistere a livello fisico. Ero comunque abbastanza sereno perché lavoriamo molto sui duelli. Oggi l’abbiamo interpretata bene, sapevo che sarebbe stata una partita durissima».
Sulla cosa che più lo ha reso orgoglioso: «La consapevolezza dei ragazzi. Prima della partita ho detto loro che la mia più grande soddisfazione è vedere come stanno insieme. Non sembravamo alla vigilia di una finale dei playoff ma a una gita di terza media. Questa è stata la nostra forza. Le nuove generazioni sono positive, bisogna farli esprimere».
Un pensiero di gratitudine verso la società: «Approfitto per ringraziare il presidente, Matteo e Andrea per la possibilità di allenare in questa città. Per me è stato un onore e una continua gioia ogni domenica. Mi hanno dato la possibilità di rendermi felice».
Sul livello raggiunto dai suoi ragazzi: «Le persone devono potersi esprimere sia a livello emotivo sia a livello tecnico. Ho trovato una disponibilità incredibile, che ha metabolizzato il lavoro, e poi è venuto tutto naturale. I ragazzi non hanno overperformato, ma si sono espressi per quello che sono».
BERNARDINO PASSERI
Emozionatissimo il presidente Bernardino Passeri, che ha aperto il proprio intervento con parole cariche di significato personale. «La prima cosa che voglio dire è ringraziare mia madre, che mi ha riportato su questo territorio di cui avevo perso le tracce. Prima che mi lasciasse sono voluto tornare qui, dove ho ritrovato un popolo fantastico. Il popolo piceno è un qualcosa di eccezionale».
Sul lavoro svolto in questi mesi: «Abbiamo fatto un grande lavoro con tanta fatica. Ringrazio per primo mio figlio Andrea, che mi sta insegnando che il calcio è uno sport da farcire di onestà, trasparenza, dignità. Valori che mi sono stati richiesti il primo giorno dalla tifoseria. Abbiamo fatto un campionato stupendo con dei ragazzi selezionati bene e un mister che ha saputo essere incisivo. Abbiamo parlato sempre di crescita e io questa crescita l’ho vista davvero da dentro».
Sul momento in cui ha capito che ce la si poteva fare: «Arrivati a gennaio ho pensato che avremmo potuto farcela, anche se qualcuno mi dava per matto. Così come mi hanno preso per matto dopo Campobasso. La squadra più forte siamo stati noi, quantomeno nel nostro girone, e spero non se la prendano gli amici di Arezzo».
Sul rapporto con la città: «Tutta la città di Ascoli, dagli ultras ai tifosi alla stampa alle istituzioni, mi ha creduto subito. Oggi possiamo dire di aver risposto con i fatti, con grande fatica e piacere. I playoff sono stati massacranti, ma anche bellissimi: ci è sembrato quasi di giocare in Europa».
Sul futuro e su Tomei: «Questa vittoria non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, senza fare grandi proclami. Tomei? Ormai ha preso la cittadinanza, ma ne parleremo più avanti. Siamo uomini e non avremo nessun problema tra di noi. Il progetto del prossimo campionato sarà lo stesso di questa stagione. Ripartiremo da questa squadra che ci ha dato tanto in campo e a livello emotivo».
Un episodio che racconta tutto il carattere di questo gruppo: «La partita di Catania è stata la prova che questi ragazzi hanno le palle. Dopo il secondo gol subito il “Massimino” era impressionante, e invece noi abbiamo cambiato passo».

Il ds Patti (foto Ascoli Calcio)
MATTEO PATTI
Breve ma intenso l’intervento del direttore sportivo Matteo Patti, che ha voluto condividere la gioia con le persone più care. «Siamo felicissimi dei ragazzi. Li citerei uno per uno, per il contributo in campo e nello spogliatoio. Visto che è una serata di ringraziamenti mi sento di farlo a mia moglie e ai bambini: io non sono mai a casa e so quanto loro si dedicano a me. E anche a mio nonno che non c’è più da tempo e che oggi sarebbe orgoglioso».

Bernardino e Andrea Passeri (foto Ascoli Calcio)
ANDREA PASSERI
Ha chiuso Andrea Passeri, che ha ripercorso le origini di questo progetto con la lucidità di chi lo ha costruito dall’interno. «Sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto. Senza la follia di mio padre non avremmo mai potuto mettere in piedi tutto questo. Un anno fa eravamo qua e senza proclami abbiamo parlato di cose semplici, partendo dalla filosofia di quello che avremmo voluto raccontare».
Sulla percezione di avere una squadra consapevole: «La percezione di avere una squadra in controllo e che sa quello che fa è stato bellissimo per noi e per il pubblico. È chiaro che quando si vince è tutto più facile, ma sapere che la squadra ha convinzione e che il pubblico apprezza è qualcosa di speciale. Sin dalle prime volte che ci siamo incontrati col mister abbiamo parlato solo di idee e concetti. Una volta che questi concetti sono stati trasmessi, la squadra è stata più convinta di noi. Ragioniamo con Matteo da anni».

Il gol di Rizzo Pinna che ha indirizzato la sfida
ANDREA RIZZO PINNA
«Sono molto contento per i due gol ma soprattutto per aver riportato una piazza così in Serie B. Devo ringraziare tutti, se ho reso così è grazie al mister e ai ragazzi. Sono contento che molte squadre, anche in Serie B, hanno raggiunto risultati giocando un grande calcio. La soddisfazione maggiore è aver vinto divertendosi. Non ci sono parole per descrivere quello che sta succedendo, abbiamo regalato una gioia incredibile. Dobbiamo goderci questo momento, sono momenti che ci rimangono impressi».
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