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Coronavirus,
il sabato nei supermercati:
ad Ascoli vince il senso civico

EMERGENZA - Nel pieno del weekend, abbiamo fatto un giro in alcuni supermercati del capoluogo. Traffico assente, poca gente, nessuna calca e rispetto massimo delle regole. Gli ascolani stanno in casa ed escono solo per comprare lo stretto necessario

L’interno del Super Coal di via Dino Angelini

di Andrea Pietrzela

Ancora una volta durante l’emergenza Coronavirus, Ascoli si conferma campionessa nel rispetto del senso civico. Sabato, primo pomeriggio: per i marciapiedi c’è qualcuno che porta a spasso il cane, per la strada sono pochissime le auto che fanno capolino. Tutte le altre sono perfettamente parcheggiate in ogni via. I semafori agli incroci cambiano colore anche se non c’è nessuno che li attraversa. La città è avvolta in un silenzio tombale che rende l’atmosfera non più surreale, bensì drammaticamente vera. Tutti restano a casa in isolamento, rispettando in pieno le norme ministeriali per contrastare la diffusione del Covid-19. Si incontra qualcuno soltanto presso i supermercati. Abbiamo fatto un giro per avere un quadro della situazione.

L’esterno del Super Coal

VIA DINO ANGELINI – Una delle principali strade del centro di Ascoli, solitamente tra le più trafficate nelle ore di punta, anche per la presenza del Tribunale, è desolatamente silenziosa. Uniche attività aperte sono il chiosco di giornali di Andrea Brunori, accanto alla chiesa del Santissimo Crocifisso dell’Icona, a Porta Romana, la tabaccheria di Alessandro Cipollini, Acqua & Sapone e il Super Coal. In quest’ultimo supermercato, rispettando le direttive, si procede a buon ritmo. I clienti entrano uno alla volta aspettando un cenno di Valeriano, uno dei titolari. L’altro, Piero, è alla cassa. Dentro, nei vari reparti, tutti gli altri collaboratori. «In questi ultimi giorni, in particolare oggi sabato, la gente ha effettuato più acquisti del solito. I più gettonati – spiega Piero – sono i prodotti a lunga scadenza, ma sono tanti anche i nostri clienti ai banchi della frutta, della macelleria, della pescheria e degli affettati. Tutti, noi compresi, rispettiamo le regole e le distanze, soprattutto quando ci si avvicina alle casse. Alcuni prodotti, come ad esempio l’alcol, spariscono dagli scaffali in un batter d’occhio, ma è normale che sia così in un momento così particolare».

Una delle casse del Conad di via Mari

VIA ERASMO MARI – La strada, snodo di Porta Maggiore, è deserta. Passando in macchina si vede soltanto la titolare della tabaccheria che, con addosso guanti e mascherina, è appoggiata alla porta aperta del suo locale, vuoto, intenta a sbirciare fuori, ma senza sporsi troppo. Le prime persone si incontrano al Conad, in fondo alla strada: chi esce con la busta della spesa in mano lascia il posto a chi entra. Tutti rigorosamente a distanza, tutti rigorosamente con qualche tipo di mascherina sul viso. Il supermercato è pressoché vuoto: probabilmente la maggior parte delle compere sono state effettuate in mattinata. I prodotti, però, ci sono tutti e non si vedono scaffali vuoti. Segno che non sono state fatte razzie, segno che gli ascolani sono rimasti sufficientemente lucidi da non farsi prendere dal panico. Dopo aver fatto spesa in totale isolamento, si arriva nei pressi della cassa dove a terra ci sono due strisce di nastro bianco e rosso per evidenziare la distanza da tenere dal prossimo e dove, sul plexiglass applicato davanti alle casse, spiccano le regole igienico-sanitarie da seguire per evitare di contrarre il Covid-19. La cassiera, naturalmente con guanti e mascherina, allunga il pos verso una signora mantenendo il braccio ben teso e con il viso girato in direzione opposta. Tutti i contanti, invece, vengono appoggiati sul vetro: il minimo contatto fisico viene accuratamente evitato.

L’Eurospin di via Genova

VIA GENOVA – Nei pressi della stazione ferroviaria c’è il nuovo Eurospin. Qui la situazione è leggermente più movimentata. Appena arrivati, troviamo tre persone in fila fuori dall’ingresso. «Dentro possono entrare massimo 15 persone alla volta – ci spiega un ragazzo – a noi altri ci hanno detto di aspettare fuori». Dando uno sguardo all’interno del supermercato si intravede qualche persona in più, ma tutti comunque ben accorti nel rispettare la distanza di sicurezza l’uno dall’altro. La fila scorre rapidamente, nessuno esce con il carrello pieno. Come se si avvertisse la paura di restare dentro a lungo, come se tutti facessero spesa con il fiato sul collo sentendo il bisogno di rientrare a casa il più rapidamente possibile. Anche qui, infatti, nessuno scaffale è vuoto e tutti i prodotti sono reperibili.

Le lunghe code viste nelle grandi città fuori dai supermercati, dunque, ad Ascoli non si sono create. D’altronde l’ultimo decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non vieta mica di uscire per andare a fare spesa. Accalcarsi fuori dal supermercati per paura di restare senza beni di prima necessità non ha semplicemente senso. E gli ascolani, evidentemente dotati di buon senso, sembrano averlo compreso perfettamente.

L’ingresso dell’Eurospin di via Genova



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