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Emergenza Coronavirus:
ad Ascoli 6 scuole chiuse
e genitori che “scalpitano”
per i tamponi
A Ripatransone 10 contagi

COVID - La segnalazione di un cittadino: «Prelievo l'8 ottobre, al 12 nessuna risposta». Sei gli istituti superiori di Ascoli chiusi al momento. A Ripa il sindaco Lucciarini De Vincenzi non esclude misure più restrittive. Tampone per sindaco e dipendenti comunali di Roccafluvione, dove nel frattempo si sono registrate due guarigioni

 

Foto d’archivio

Si stanno facendo attendere i risultati dei tamponi su studenti e professori delle scuole di Ascoli, ma nel frattempo è arrivata anche qualche conferma di positività.

Alcuni genitori “scalpitano” per sapere se i figli, chiamati a fare il tampone, sono positivi.  

«Vorrei segnalare – denuncia un cittadino – l’inaccettabile ritardo con il quale vengono comunicati gli esiti dei tamponi per casi sospetti di Covid 19 dall’Area Vasta 5.

Mio figlio, che frequenta un istituto scolastico di Ascoli, ha eseguito il tampone giovedì 8 ottobre perchè contatto stretto di un positivo e ancora oggi 12 ottobre (ieri, ndr), non gli è stato comunicato alcun risultato, nonostante i solleciti effettuati.

Neppure il medico di base al quale ci siamo rivolti ha alcuna notizia in merito.

Vi assicuro che non si tratta di un caso sporadico e isolato.

Pur comprendendo la complessa situazione del momento, non è in alcun modo giustificabile, considerato l’assoluta prevedibilità del fenomeno, ovvero dell’aumento dei casi da tracciare, in seguito all’apertura delle scuole».

A casa nel frattempo, e fino al 17 ottobre, gli studenti del Liceo Classico “Stabili” e dei Licei Linguistico e delle Scienze Umane “Trebbiani”, riuniti sotto la presidenza di Arturo Verna che ha preso la decisione per precauzione – in attesa di sapere gli esiti dei tamponi, appunto – e per motivi di ordine organizzativo (leggi qui).

Chiuso il “Mazzocchi”, pure fino al 17 ottobre. Dovrebbero, ma non è certo, riaprire il 16 ottobre il Liceo Scientifico “Orsini” e Artistico “Licini”. Sarà la preside di entrambi gli istituti, Nadia Latini, a stabilirlo insieme con le autorità sanitarie.

Ma purtroppo l’emergenza non riguarda tutti i settori della vita cittadina, da ieri anche l’ospedale “Mazzoni” (leggi qui).

Nessun nuovo positivo e due conferme di guarigioni a Roccafluvione, dove il Comune è stato chiuso per un caso emerso tra i suoi dipendenti.
«Quindi diciamo che le cose stanno andando per il verso giusto», ha detto il sindaco Francesco Leoni che subito si è messo in isolamento volontario e oggi, 13 ottobre, si sottoporrà a tampone come pure tutti i dipendenti comunali.
«Domani pomeriggio – ha aggiunto il primo cittadino – procederemo ad una nuova sanificazione degli ambienti del primo e secondo piano del Comune.
Nel frattempo come detto ieri gli impiegati stanno lavorando da casa per quelle attività che possono essere svolte.
Ribadiamo ancora l’opportunità di istallare sul proprio cellulare l’applicazione immuni utile a ricostruire la catena dei contatti più velocemente. Cosa questa molto utile a guadagnare tempo».
Massima allerta invece a a Ripatransone, particolarmente colpito dal virus con 10 casi registrati fino alle 17 di ieri, 12 ottobre.

Il sindaco di Ripatransone Alessandro Lucciarini De Vincenzi

«Tale aggiornamento – ha precisato il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenziviene diffuso a valle della ricezione dell’esito dei tamponi cui sono stati sottoposti nostri concittadini negli ultimi giorni.

Come da protocollo, le persone sono poste sotto monitoraggio da parte delle autorità sanitarie che stanno provvedendo in queste ore a censire tutti i contatti avuti dalle stesse negli ultimi giorni.
Chiediamo alla cittadinanza di attenersi alle indicazioni già ampiamente condivise, in particolare nei luoghi pubblici, al chiuso ed anche all’aperto, è obbligatorio indossare la mascherina, evitare assembramenti, rispettare il distanziamento sociale e ingienizzarsi costantemente le mani.
Per le disposizioni di carattere generale si rimanda alle misure che verranno emanate dal Governo per il contrasto alla diffusione del virus. Qualora si rilevasse un aggravamento della situazione, mi vedrò costretto ad adottare azioni ulteriormente restrittive al fine di ridurre le occasioni di contagio nella nostra Città.
Ci stringiamo attorno alle persone ad oggi coinvolte augurando loro una pronta guarigione a nome di tutta la Comunità cittadina di Ripatransone».
m.n.g.


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