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Nel Piceno 47 nuovi positivi al Covid,
Fortunato: «Siamo arrivati
a 1.100 tamponi»

EMERGENZA - Il direttore del laboratorio analisi dell'Area Vasta 5: «Tre giorni per la risposta è un tempo giusto. Il fine settimana finiscono i reagenti e dobbiamo attendere il lunedì per gli approvvigionamenti, contingentati a livello internazionale. I cittadini si erano abituati male con esiti in 24 ore». Chiuso l'Iti "Fermi" e prorogata al 24 ottobre la riapertura di Scientifico e Artistico
tamponi Covid

L’equipe del laboratorio di Biologia Molecolare del “Mazzoni” di Ascoli

 

di Maria Nerina Galiè

Ben 47 nuovi casi di persone positive al Coronavirus sono state registrate oggi, 13 ottobre, nel Piceno dal servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5, con 35 positività trovate dall’equipe del laboratorio di Biologia Molecolare dell’Area Vasta 5 e 12 dai laboratori privati.

Da mesi il servizio diretto dal dottor Antonio Fortunato è sotto pressione.

Ora, con la nuova ondata, il ritmo sta diventando «disumano», per dirla con il termine utilizzato dal direttore che oggi, considerando i campioni che stava mettendo sulla piastra intorno alle ore 20, è arrivato a processare 1.100 tamponi.

«Lavoriamo ad una media di 800 tamponi al giorno. La metà di tutti quelli dell’Asur Marche, dove però ci sono altri 18 laboratori».

Con l’impennata dei casi, soprattutto tra gli studenti, molti genitori sono ansiosi di sapere (leggi qui). Chiuso e didattica a distanza anche per L’Iti “Fermi”. Restano a casa fino al 24 ottobre gli studenti dei Licei Scientifico “Orsini” e Artistico “Licini” di Ascoli. La preside Nadia Latini ha prorogato la chiusura. Dad anche per loro.

«Ritengo che i cittadini si siano abituati male. Fino a poco tempo fa davamo risposte in 24 ore, contro i 4-5 giorni del “Torrette” ad esempio.

La risposta in 3 giorni – si tenga conto che non abbiamo soste in periodi particolarmente intensi – è un giusto lasso di tempo.

Durante il fine settimana l’attesa si può allungare perchè facciamo talmente tanti esami che finiscono i reagenti e dobbiamo attendere il lunedì successivo per l’approvvigionamento.

Inoltre gli ordini sono contingentati dalla grande richiesta a livello internazionale».

Il caso di Cardiologia (leggi qui) ha ulteriormente appesantito il carico di lavoro?

«Certo. I tamponi agli operatori sanitari e ai pazienti, così pure quelli che ogni giorno ci mandano dal Pronto Soccorso, sono tra le urgenze.

Ed in ogni caso stanotte terminiamo di processare tamponi prelevati fino a ieri sera. 

Solo per domani sono stati programmati altri 550 prelievi a cui si aggiungeranno, di sicuro, altre urgenze».

Qual è il rapporto tra tamponi esaminati e positività rilevate?

«Stamattina, su 300 campioni, 25 erano positivi. Non va bene».

 



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