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Ameli (Pd) scrive al sindaco:
«Rendi noti i dati dei contagi in città»

ASCOLI - Il capogruppo dem torna alla carica chiedendo trasparenza sugli ascolani colpiti dal Covid: «E' necessario anche intensificare i controlli in città al fine di evitare assembramenti, a partire dalle attività di somministrazione di bevande, passando poi anche per un controllo all’esterno delle strutture che erogano prestazioni sanitarie»
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Una lunga lettera indirizzata al sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti e a tutti i consiglieri comunali.

Francesco Ameli

Il capogruppo del Pd, Francesco Ameli, torna alla carica per chiedere trasparenza e comunicazione del dato dei contagiati dal Covid in città che avrebbe sfondato quota mille.

Lo fa anche alla luce dei dati resi noti quasi quotidianamente da altri sindaci del Piceno (tra cui quello di centrodestra di San Benedetto) e non solo.

«….Nel Piceno -afferma Ameli- stiamo vivendo una situazione molto difficile, da giorni i dati del Gores ci indicano un incremento importante di nuovi casi positivi, e sono circa 50 i decessi legati alla pandemia che si sono registrati nel territorio provinciale.

Per quanto riguarda la nostra città, ribadisco la necessità di chiarezza sui numeri delle nuove positività, guarigioni e ricoveri, che si registrano quotidianamente, come anche avallato da una risoluzione del consiglio regionale delle Marche del 9 novembre.

Da quanto si apprende a mezzo stampa, nella nostra città siamo in una situazione seria con contagi che sembrerebbero toccare ormai il 2% della popolazione. Come certamente saprà i reparti del Mazzoni dedicati al Covid sono saturi ed è addirittura stato montato un tendone nella camera calda del pronto soccorso.

Sono personalmente convinto che sarebbe stato più utile e prudente separare in maniera chiara già tempo fa le strutture dedicate ai pazienti Covid e no-Covid. Ma al di là delle preoccupazioni personali le chiedo, in qualità di massimo garante sanitario cittadino di voler verificare ed informarmi se il piano pandemico adottato con delibere di giunta dalla Regione Marche e poi dall’Area Vasta sia stato applicato nella nostra città seguendo le linee guida indicate».

Ameli chiede anche una stretta sui controlli con tanti ragazzi tranquillamente ancora in giro senza mascherina (come nel caso delle vie laterali al teatro Ventidio Basso).

«Visto l’andamento che si è delineato in città -conclude il capogruppo-  le chiedo di valutare l’attivazione misure più restrittive (anche in raccordo con altri sindaci di territori maggiormente interessati) attraverso un’ordinanza coordinata ad un meccanismo immediato di ristori, non aspettando necessariamente le scelte che il governo nazionale vorrà dare.

Le chiedo inoltre di voler intensificare i controlli in città al fine di evitare assembramenti, a partire dalle attività di somministrazione di bevande, passando poi anche per un controllo all’esterno delle strutture che erogano prestazioni sanitarie».

 



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