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Ascoli, Leali: «C’è tanta rabbia,
è colpa di tutti»
Cangiano:
«Non dobbiamo mollare»

SERIE B - Il portiere bianconero dopo la sconfitta casalinga contro il Pisa: «Dobbiamo iniziare le partite in un altro modo, a Chiavari ci aspetta una partita fondamentale». Il giovane di proprietà del Bologna: «Sappiamo che possiamo fare meglio, dobbiamo crederci»
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di Salvatore Mastropietro

La timida reazione mostrata nel pareggio ottenuto sul campo del Pordenone è stata evidentemente un fuoco di paglia. Nel match casalingo infrasettimanale contro il Pisa per l’Ascoli è arrivata la terza sconfitta nelle ultime cinque partite, che confermato un periodo di evidente difficoltà per diversi aspetti in casa bianconera. I gol di Mastinu e Marconi, entrambi siglati nel primo tempo, sono risultati definitivi ai fini del risultato (0-2). La squadra di Sottil ha, invece, mostrato una preoccupante anemia offensiva combinata a diversi errori difensivi. La prossima partita in programma sabato sul campo dell’Entella, reduce da un pareggio a Lecce, assume adesso un’importanza a dir poco fondamentale.

Leali

Nel post partita si è presentato davanti ai microfoni uno dei punti fermi dello spogliatoio bianconero come Nicola Leali: «Anche oggi purtroppo abbiamo preso gol nei primi dieci minuti come successo sempre nelle ultime partite. Dobbiamo lavorare per cercare di entrare in partita in un’altra maniera. In questo momento nello spogliatoio c’è tanta rabbia perché questa era una partita da vincere. Da domani mattina bisogna ripartire a duemila perché a Chiavari ci aspetta una partita veramente importante. Il mister è sempre molto carico e motivato, la colpa è di tutti noi e dobbiamo cercare di metterci qualcosa in più. E’ quel qualcosa in più che alla fine ti fa vincere le partite».

Cangiano

Anche Gianmarco Cangiano ha commentato la brutta prestazione odierna contro il Pisa: «Sappiamo che dobbiamo e possiamo fare meglio, sicuramente non vogliamo mollare. Tutti noi ci crediamo e siamo già con la testa alla prossima partita. Nel finale c’era poco ordine in attacco, ma dovevamo recuperare la partita ed il mister ci ha chiesto di chiudere gli avversari nella loro area. Queste sono partite difficili, abbiamo provato a fare qualche azione ma nel finale non è stato facile, anche per merito degli avversari. Sicuramente potevamo qualcosa di più in tutte le fasi di gioco».




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