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Ascoli, Sottil deluso:
«Altra partenza ad handicap,
distrazioni difficili da spiegare»

SERIE B - Contro il Pisa è arrivata la terza sconfitta nelle ultime cinque partite per la formazione bianconera. Grande delusione per il tecnico piemontese nel dopo gara: «Non si può partire sempre in salita dopo pochi minuti. Siamo stati troppo lenti e imprecisi. Dopo la Reggiana è scattato di nuovo qualcosa di negativo a livello mentale»

di Salvatore Mastropietro

Il ritorno al successo tanto invocato alla vigilia deve ancora attendere per un Ascoli su cui tornano ad aleggiare i fantasmi di novembre e dicembre. Contro un avversario rimaneggiato dalle assenze come il Pisa, i bianconeri sono tornati meritatamente alla sconfitta, la quattordicesima in un campionato che ha bisogno di ben altro per essere raddrizzato rispetto a quanto visto nelle ultime settimane. Al “Del Duca” si è deciso tutto nel primo tempo con la squadra di Sottil che ha fallito ancora l’approccio al match, passando in svantaggio dopo appena dieci minuti per mano di Mastinu. Al 37’ ci ha pensato il bomber toscano Michele Marconi a fissare il risultato sul definitivo 0-2 con un preciso colpo di testa. Nella ripresa a nulla sono serviti i tentativi di riaprire la gara da parte dell’Ascoli, che non è riuscito a rendersi pericoloso neanche con i cinque attaccanti in campo che hanno concluso la partita.

Andrea Sottil

Nel post partita non si è nascosto il tecnico bianconero Andrea Sottil, che stavolta non è esente da qualche colpa soprattutto per alcune scelte iniziali: «E’ chiaro che abbiamo pagato un’altra volta l’ennesima partenza con l’handicap. Possiamo parlare di tutto e analizzare tutto, ma quando parti sempre con un gol sotto dopo pochi minuti si fa molto difficile in questa categoria. Non si può partire sempre in salita perché poi si complica il piano partita e gli avversari si gasano. Nel primo tempo siamo stati molto lenti e poco precisi, abbiamo sbagliato tanti passaggi e non siamo stati all’altezza. Nella ripresa siamo andati meglio, ma abbiamo concluso poco e non siamo riusciti ad incidere».

Sulle scelte di Simeri e Sabiri dal primo minuto: «Ho inserito Simeri perché cercavo un po’ di velocità in avanti, Bajic gode della mia totale fiducia ma veniva da un periodo non facile. Ho schierato Sabiri mezz’ala perché lì può esprimersi comunque bene, mi è piaciuto anche in quella posizione perché è comunque il suo ruolo. Inoltre volevo insistere con Mosti. Purtroppo non hanno funzionato tanti movimenti perché eravamo troppo lenti».

Questa sera l’Ascoli ha pagato ancora una volta qualche distrazione di troppo a livello difensivo: «A volte faccio fatica a decifrare questa squadra perché comunque venivamo da una buonissima prestazione. Noi per fare un gol dobbiamo sudare tanto, ma invece subiamo gol troppo facilmente. Non è possibile prendere determinati gol, frutto principalmente di distrazioni. E’ strano perché comunque abbiamo tanti calciatori esperti e con vissuti importanti, non dovrebbero essere commessi determinati errori».

Sul periodo negativo che sta vivendo la sua squadra mister Sottil ha aggiunto: «Mi dispiace tanto per la gente e per la società. Dopo la Reggiana è scattato qualcosa nella testa in maniera negativa, ma a Pordenone c’erano stati segnali positivi. C’è bisogno di incidere ancora a livello mentale, ma non è facile. E’ difficile decifrare determinate situazioni, non mi aspettavo sicuramente che si potesse partire di nuovo con un gol preso dopo pochi minuti».




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