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Piene piazze e vie del centro:
l’aria di primavera spazza via
l’angoscia della pandemia

ASCOLI - I contagi sono in diminuzione e i vaccini stanno proteggendo sempre più persone, soprattutto quelle a rischio. Gli ascolani ricominciano a godersi la città, riscoprendo il gusto delle piccole cose - LE FOTO

La sensazione è quella di togliersi, pezzetto dopo pezzetto, una corazza dentro la quale ci siamo ritrovati, nostro malgrado. La stessa che in tempi normali si provava nel godersi una passeggiata senza più ingombranti cappotti e sciarponi, inutili per il clima ormai mite, o fare un giro in bici godendo del sole che scalda piacevolmente il viso, senza ancora scottare.

Ma in questa domenica di primavera di pandemia da Coronavirus, oltre a tutto questo, tra le tante persone che  hanno riempito le piazze e le vie del centro di Ascoli, c’era anche la consapevolezza che se ne sta venendo fuori.

La curva dei contagi piano piano volge verso il basso. Non è finita, il virus circola ancora, ma molto meno. Mentre i vaccini proteggono quasi tutte le persone più a rischio e le somministrazioni stanno coprendo fette sempre più consistenti di popolazione.

La paura di ammalarsi o contagiare i familiari più fragili sta scemando, alleggerendo gli animi. Si sta dissipando l’angoscia, finalmente. Ma chi più chi meno è stato profondamente toccato dall’emergenza sanitaria. Quindi difficile pensare che comportamenti, atti a tenere a bada la diffusione del contagio, saranno completamente abbandonati. O almeno questo è l’auspicio dei medici.

Per tutto il resto, se si può fare, che sia fatto, con buon senso e rispetto.

Ed ecco che anche le piccole cose a cui non si dava più peso, fatte di fretta senza assaporarne il gusto, diventano un’occasione di riflessione. Un caffè ad esempio. Non si può prendere al banco, ma al tavolo. La barista gentilmente invita l’avventore a sedersi comodamente fuori: «Glielo porto io», dice. Allora viene da paragonare tutti i caffè presi al volo – prima – a questi, “forzatamente” comodi di adesso. E la conclusione, logica seppure banale: niente sarà più come prima. Nemmeno una passeggiata nel salotto buono della città, che invece è sempre la stessa, ma piena è decisamente meglio.

m.n.g.




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